Sono centinaia gli uomini impegnati nella caccia al malvivente che ieri ha travolto e ucciso il Maresciallo Andrea Angelucci. Impiegate anche le unità cinofile e gli uomini del Ros che stanno setacciando la montagna folignate di Colfiorito, supportati da un elicottero che controlla le operazioni condotte a terra. Intanto è possibile ricostruire la dinamica dei fatti. Nel primo pomeriggio di ieri ha investito due militari che lo avevano fermato al posto di blocco. Ha atteso che il primo carabiniere si avvicinasse all’auto, una Ford Focus risultata rubata a Cesena, per dargli una sportellata facendolo cadere a terra. Poi, inserita la retromarcia, ha investito il collega. I due sono stati fortunatamente giudicati guaribili in pochi giorni. L’uomo nel frattempo si è dato alla fuga verso Colfiorito. I carabinieri lo hanno tallonato da vicino sparando anche alcuni colpi di arma da fuoco. Uno di questi, a quanto è dato sapere, sarebbe stato trovato conficcato nel poggiatesta della Focus. Verso le 17, sentitosi braccato, ha abbandonato l’auto nei pressi di Cifo, fuggendo nella boscaglia di Verchiano. Il fuggiasco si è quindi impossessato della potente Bmw X5 con la quale, poco prima delle 22, ha travolto il maresciallo Angelucci, spirato questa mattina, intorno alle 4 presso il nosocomio folignate.
La Bmw X5 ha quindi proseguito la sua folle corsa, questa volta di nuovo verso Foligno. Lasciata la statale 77, ha imboccato contromano la Flaminia dove è stata intercettata da una pattuglia della Polizia Stradale. A quanto trapela, sembra che il folle abbia lanciato il Suv a 240 km orari, riuscendo di nuovo a far perdere le proprie tracce. Il criminale ha di nuovo invertito il senso di marcia. Da questa mattina, infatti, le ricerche degli inquirenti sono tutte concentrate su Colfiorito e zone limitrofe, in pratica quelle al confine con le Marche
Ultima notizia
Articoli precedenti
MARESCIALLO CARABINIERI UCCISO: IL CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI DI FOLIGNO E DELL'UMBRIA