PROCESSO BIOMASSE, CONSIGLIO STATO DA RAGIONE A COMUNE SPOLETO. SOCIETA’ CHIEDEVA 90 MILIONI € - Tuttoggi.info

PROCESSO BIOMASSE, CONSIGLIO STATO DA RAGIONE A COMUNE SPOLETO. SOCIETA’ CHIEDEVA 90 MILIONI €

Redazione

PROCESSO BIOMASSE, CONSIGLIO STATO DA RAGIONE A COMUNE SPOLETO. SOCIETA’ CHIEDEVA 90 MILIONI €

Mar, 29/06/2010 - 02:46

Condividi su:


(Carlo Ceraso) – Il Comune di Spoleto aveva ragione. E’ in estrema sintesi quanto hanno riconosciuto i magistrati del Consiglio di Stato che hanno posto la parola fine all’annoso processo amministrativo della centrale a biomasse. Una vicenda che fece tremare la prima Giunta Brunini e che vide anche un processo penale a carico di 11 cittadini (tutti poi assolti) che occuparono il consiglio comunale per protestare contro quel progetto.

Era il 2001 quando la città si ribellò all’installazione della centrale a Santo Chiodo. Una protesta con tanto di presidio che sembrava quasi far rischiare le dimissioni allo stesso primo cittadino dell’epoca.

A sbrogliare la matassa fu l’architetto Giuliano Maria Mastroforti che, fresco di nomina, cominciò a studiare le carte. A seguito di un sopralluogo presso il cantiere, il dirigente e i tecnici dell’ufficio urbanistica si accorsero che l’opera in costruzione non era conforme al progetto ordinario.

In pratica il manufatto, o meglio le fondamenta, erano molto più grandi di quanto stabilito per quell’area.

Vennero quindi sospesi i lavori e chiesti chiarimenti alla azienda costruttrice. Che di fornire spiegazioni non volle però saperne. Fuori dai cancelli, intanto, centinaia di spoletini continuavano la protesta giorno e notte.

Si arrivò così alla revoca della licenza edilizia. La replica dell’azienda non si fece attendere con i legali che trascinarono il Comune dapprima dinnanzi al Tar (3 i ricorsi di cui 2 respinti dai magistrati regionali) e ancora davanti al Consiglio di Stato. Enorme la richiesta di risarcimento danni: 54milioni di vecchie lire al giorno – questo quanto chiedeva la società –, dalla revoca fino alla conclusione del procedimento. Poco più di 90milioni di euro.

Ma il Consiglio di Stato ha accolto la tesi del Municipio, difeso dagli avvocati Antonio Campagnola del foro di Roma e Massimo Marcucci del foro di Spoleto. La sentenza risale a qualche giorno fa ma se ne è appresa notizia solo in queste ore spulciando l’albo pretorio. Qui infatti compare la delibera (clicca) con la quale il coordinatore dell’ufficio legale, il dottor Paolo Ricciarelli, ha disposto il saldo delle prestazioni professionali dell'avvocato Campagnola per la conclusione del contenzioso.

© Riproduzione riservata


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!