STATI GENERALI DEL CENTRO ITALIA A PERUGIA A FINE MAGGIO - Tuttoggi.info

STATI GENERALI DEL CENTRO ITALIA A PERUGIA A FINE MAGGIO

Redazione

STATI GENERALI DEL CENTRO ITALIA A PERUGIA A FINE MAGGIO

Gio, 15/04/2010 - 14:39

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Perugia, capitale dell'Italia mediana. Gli Stati Generali del Centro Italia si terranno nel capoluogo umbro alla fine di maggio. Rimbalza da Roma la battaglia per il cuore del Paese, dove si è tenuto un incontro al Senato di una rappresentanza del coordinamento degli amministratori e dei parlamentari eletti nei territori dell'Italia centrale. Presenti il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi con l'Assessore alla viabilità Domenico Caprini, della Provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci, della Provincia di Firenze Andrea Barducci, l'assessore al Bilancio della Provincia di Roma Antonio Rosati e i parlamentari Oriano Giovannelli e Massimo Vannucci. Ma c'erano anche i nuovi governatori di Toscana e Umbria, Enrico Rossi e Catiuscia Marini. I quali hanno sposato da subito il progetto. “A fine maggio a Perugia gli Stati Generali dell'Italia di mezzo – ha detto Guasticchi – Un summit che costituirà l'occasione per costruire nel territorio dell'Italia centrale un patto al fine di attuare programmi e strategie comuni nei vari campi di intervento: un modo per migliorare lo stato dei cittadini delle regioni centrali e, in particolare dell'Umbria”. “Le istanze del cuore del Paese – ha aggiunto Guasticchi – non vengono prese molto in considerazione, l'incontro di fine maggio costituirà l'occasione per cominciare a cambiare le cose. Tra gli impegni, quello relativo alla priorità della viabilità riguardo la E 78 Fano Grosseto, prima infrastruttura trasversale della penisola, bloccata in territorio umbro – marchigiano”.

Catiuscia Marini ha posto l'attenzione su “un nuovo “Patto sociale” con mondo produttivo, economico e sociale per guardare al futuro”. Nel corso dell'incontro di fine maggio ci saranno workshop tematici, articolati sui temi della piattaforma contenuta nel Patto di Cagli: federalismo fiscale, infrastrutture, crisi economica. Più una sessione plenaria che darà sintesi ai contenuti. Altro tema è la difesa del sistema socio-economico virtuoso e basato sulle piccole e medie imprese “Non sarà un ‘manifesto' già preconfezionato – è stato detto – ma l'avvio di un percorso condiviso”. E intanto sono oltre 170 le adesioni di amministratori e parlamentari al Patto di Cagli.


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