È morto Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a Calimera, una cittadina in provincia di Lecce. Arigliano era originario di Squinzano, sempre in provincia di Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923. I funerali si terranno giovedì alle ore 16 presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano. L'ultima sua apparizione pubblica era stata a Sanremo, nel 2005, dove aveva presentato il brano “Colpevole”, che vinse il premio della critica.
E che come spesso accade per quei grandissimi talenti che lavorano tutta una vita nel silenzio mediatico, senza Isole di famosi, Amici degli amici, o case occhieggiate dal Grande Fratello, la partecipazione al festival canoro gli valse una nuova quanto improvvisa notorietà a 80 anni suonati, che ha permesso anche di riscoprire un genere musicale, lo Swing, sempre relegato all'ascolto degli addetti ai lavori. Arigliano è stato senza dubbio un bravissimo crooner, un cantante di quelli sempre in bilico tra abilità vocale di stampo jazzistico ed amabile intrattenitore da night, con quei toni vocali un pò arrochiti dal fumo e quella faccia un pò così, da emigrante con la valigia dietro al palco.
Tra i suoi maggiori successi ci sono “Un giorno ti dirò”, “Amorevole”, “I sing ammore”, “My wonderful bambina”, “I love you forestiera”, “20 chilometri al giorno”. Titoli ammiccanti ad un vissuto musicale sicuramente molto vicino all'esperienza di Fred Buscaglione, ma con quella voglia di swingare e metterci “l'americanità” di mezzo.
Come personaggio televisivo, è diventato celebre anche il suo Carosello del Digestivo Antonetto. Con quella faccia…tutto un programma.
Talmente uomo di mondo che strappargli una smorfia era un impresa. Bastava lo sguardo tagliente.
Peccato, qualche anno ancora insieme con questo swingatore dalla Coppola di pelle non sarebbe stato male.
Ci vediamo di là.
(Car.Van.)