Viene bandito il “Premio Roberto Mantilacci” in ricordo del giornalista, a lungo alla guida dell'Ufficio Stampa della Provincia di Terni e prematuramente scomparso, del suo impegno per la tutela dei diritti umani, la lotta a ogni forma di integralismo, razzismo, intolleranza. Il concorso biennale si prefigge di promuovere e valorizzare la cultura del rispetto reciproco e della libertà ed è riservato a servizi, pubblicati o inediti, inchieste giornalistiche che trattino i temi della tolleranza, dell'integrazione sociale, dello scambio transculturale e interreligioso, dell'accettazione dell'altro nonché ad attività professionali svolte nell'ambito degli uffici stampa.
Il premio si articola in tre sezioni:
1) Stampa, agenzie di stampa, uffici stampa (migliore inchiesta)
2) Radiotelevisione (miglior reportage)
3) Studenti degli istituti scolastici superiori (miglior elaborato)
Potranno concorrere:
sez. a) giornalisti, professionisti o pubblicisti, della carta stampata, delle agenzie, degli uffici stampa iscritti all'Ordine, con inchieste e reportage pubblicati dal 1° gennaio 2008 alla data del 20 aprile 2010. Saranno ammessi elaborati anche inediti;
sez. b) giornalisti radiotelevisivi, professionisti o pubblicisti, con inchieste trasmesse dal 1° gennaio 2008 alla data del 20 aprile 2010 su emittenti locali e nazionali;
sez. c) gli studenti degli Istituti scolastici superiori con un elaborato sul tema: “Lo sport come strumento di promozione di dialogo e comprensione, contro ogni forma di violenza, sopruso, intolleranza”. Questo in considerazione dell'impegno profuso da Roberto Mantilacci nell'attività sportiva, intesa non come competizione ma come occasione di crescita interiore e di scambio relazionale.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:
I concorrenti dovranno far pervenire entro il giorno 30 aprile 2010 (farà fede il timbro postale) articoli, filmati in dvd, elaborati in duplice copia. I lavori saranno spediti in un plico grande al cui interno sarà inserita anche una busta chiusa più piccola con la domanda di partecipazione, le generalità del concorrente e il suo curriculum vitae. Ogni partecipante potrà presentare un solo lavoro. Il tutto dovrà essere inviato a: Ordine dei Giornalisti dell'Umbria, “Premio Roberto Mantilacci”, via del Macello n. 55 – 06128 Perugia.
Non è prevista alcuna quota d'iscrizione. I vincitori verranno proclamati da una apposita Giuria coordinata dai rappresentanti designati dall'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria. I nomi verranno pubblicati sul sito dell'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria. Il premio previsto per ogni sezione è un computer portatile. La premiazione avrà luogo a Terni, nella sala consiliare di Palazzo Bazzani, nel mese di maggio 2010. La data verrà ufficializzata attraverso gli organi di informazione.
Il Premio Roberto Mantilacci si svolge con l'adesione e il sostegno della famiglia Mantilacci, dell'Ordine dei Giornalisti dell'Umbria, dell'Associazione Stampa Umbra, della Regione dell'Umbria, del Comune e della Provincia di Terni, del Collegio dei Maestri Venerabili dell'Umbria del GOI-Grande Oriente d'Italia.
Contatti: premiomantilacci@gmail.com
CHI ERA ROBERTO MANTILACCI:
Roberto Mantilacci (1945 – 2008) è stato anche un sorriso e una voce. Amava ascoltare gli altri, calarsi nel loro mondo e la sua disponibilità nei confronti del prossimo era tutta impersonata dal modo gioviale con cui si rivolgeva all'interlocutore, dalla sua attitudine ad un colloquio franco, aperto, pacato. La profondità del timbro era, poi, l'altra caratteristica che lo contraddistingueva. Sorriso e voce scaturivano in lui dal calore non comune che lo animava. Giornalista, capo ufficio stampa della Provincia di Terni, assiduo lettore e uomo di cultura attento a quanto di nuovo si andava formando nella società, credeva fondamentalmente nella promozione e nell'affermazione della dignità, nel rispetto e nella tolleranza come cardini del confronto civile. Sempre disponibile ad aiutare il prossimo, in qualsiasi modo, ma senza voler mai apparire. Sportivo, seguiva con competenza ogni forma di agonismo vedendo in ogni attività – dalla pallavolo (in gioventù era giunto alle soglie del professionismo) alla pallacanestro, dal calcio al ciclismo, al tennis – un'occasione non di scontro, di rivalità, di accesa e sterile contrapposizione ma di dialogo, d'incontro, di sprone al superamento di incomprensioni, rivalità, settarismi. Appena laureato insegnò per breve tempo anche nella Casa circondariale di Terni, prima di dedicarsi esclusivamente al giornalismo. Riteneva estremamente importante sensibilizzare gli studenti ad essere non meramente recettivi ma soprattutto propositivi, responsabili, partecipi della vita sociale, seri conoscitori dei problemi del mondo. Sosteneva, infatti, che solo attraverso una costante e accurata informazione è possibile accentuare in noi la consapevolezza del ruolo che ognuno, con le proprie capacità e specificità, è chiamato a svolgere. Di qui la funzione, anche a scopi didattici, del giornalismo. Professionalmente preparato ed esigente, ha cercato di innovare la funzione dell'ufficio stampa concependola non come esercizio di burocrazia ma come apporto ad una significativa crescita collettiva. Quella di Roberto Mantilacci – “the voice” per gli amici – è stata anche la prima splendida voce delle tv private ternane, a Teteleterni. All'interno del Grande Oriente d'Italia – dove entrò nel 1979 – ha ricoperto incarichi di rilievo: è stato maestro venerabile, vice presidente del Collegio regionale, giudice del Tribunale circoscrizionale umbro. Dopo la sua morte, nell'aprile del 2009, è stata inaugurata una Loggia che porta il suo nome.