Proseguono i bombardamenti, il fronte più caldo resta il Donbass - Tuttoggi.info

Proseguono i bombardamenti, il fronte più caldo resta il Donbass

ItalPress

Proseguono i bombardamenti, il fronte più caldo resta il Donbass

Mar, 07/06/2022 - 09:04

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nel 104esimo giorno di guerra le città ucraine, sotto il fuoco continuo, vivono ancora paura e distruzione. Il fronte più caldo è il Donbass, anche se nelle scorse ore si sono registrati attacchi e combattimenti anche in altre aree, come in quella di Sumy e nella regione di Kharkiv.
In base all’ultimo aggiornamento dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, continua l’assalto alla città di Severodonetsk e prosegue l’offensiva nelle aree di Izyum e Slovyansk, mentre nella direzione di Donetsk “gli sforzi principali” dei russi si sarebbero “concentrati nelle aree di Severodonetsk e Bakhmut”.
“I nostri eroi mantengono le loro posizioni a Severodonetsk”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto discorso serale ai suoi connazionali. “In città – ha proseguito – continuano violenti combattimenti di strada. Lysychansk, Slovyansk, Bakhmut, Sviatohirya, Avdiivka, Kurakhove e altre direzioni degli attacchi russi sono i punti più caldi dello scontro”.
Intanto si contano ancora vittime, anche tra i bambini. Secondo i dati dell’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, dall’inizio del conflitto 263 bambini sono morti e almeno 467 sono rimasti feriti. Secondo l’intelligence britannica, “nel fine settimana, le forze ucraine hanno riconquistato parti di Severodonetsk, anche se è probabile che le forze russe continuino a occupare i distretti orientali. E’ probabile che – spiega l’intelligence nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito – il piano più ampio della Russia continui a essere quello di isolare l’area di Severodonetsk sia da nord che da sud”. Per Londra, Mosca ha ottenuto risultati sull’asse meridionale di Popasna fino a maggio ma “i suoi progressi nell’area si sono bloccati nell’ultima settimana”, mentre le notizie di pesanti bombardamenti vicino a Izium “suggeriscono che la Russia si sta preparando per un nuovo sforzo sull’asse settentrionale”.
Nel frattempo, sul piano internazionale, la situazione è ancora tesa, soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra Occidente e Mosca. “Il Cremlino è impegnato in un pieno assalto alla libertà dei media”, ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Ned Price, riferendo che il “ministero degli Affari esteri russo” ha convocato i giornalisti americani che si trovano a Mosca per “spiegare loro le conseguenze della linea ostile del loro governo nella sfera dei media”.

foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

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