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E’ morto David Sassoli

ItalPress

E’ morto David Sassoli

Mar, 11/01/2022 - 08:15

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 65 anni, David Sassoli. Il presidente del Parlamento europeo era ricoverato per una grave forma di disfunzione del sistema immunitario.
Nato a Firenze nel 1956 da padre fiorentino e madre pratese, si trasferisce da piccolo a Roma dove risiede per lungo tempo.
Nel 1985 passa alla redazione romana del quotidiano Il Giorno, dove per sette anni segue i principali avvenimenti politici e di cronaca. Durante questo periodo, è testimone diretto di alcuni eventi importanti come la caduta del Muro di Berlino.
La sua carriera come giornalista televisivo ha inizio nel 1992, come inviato di cronaca nel TG3 dove ha seguito per molto tempo gli avvenimenti riguardanti mafia, Tangentopoli e le inchieste sulle stragi italiane. In quel periodo collabora con i programmi di Michele Santoro Il rosso e il nero e Tempo reale.
Nel 1996, sotto la direzione di Carlo Freccero, conduce la trasmissione pomeridiana Cronaca in diretta su Rai 2. Nel 1998 gli viene affidata la conduzione di Prima – La cronaca prima di tutto, rotocalco quotidiano del TG1.
Nel 1999 entra nella redazione del TG1 in qualità di inviato speciale, e in seguito ne diviene conduttore dell’edizione delle 13:30 e successivamente di quella delle 20. Con l’avvento della direzione di Gianni Riotta, nel 2007 Sassoli diventa vicedirettore del telegiornale, nonchè dei settimanali di approfondimento Speciale TG1 e TV7. Nel 2004 viene eletto Presidente dell’Associazione Stampa Romana.
L’ingresso in politica di David Sassoli coincide con le elezioni del Parlamento europeo del 6 e 7 giugno 2009, quando il Partito Democratico lo candida su proposta del segretario Dario Franceschini come capolista nella circoscrizione dell’Italia centrale.
Il 7 aprile 2013 Sassoli è candidato alle primarie del Partito Democratico per scegliere il candidato sindaco di Roma alle elezioni amministrative di quell’anno. Arriva al secondo posto con il 28% dei voti, davanti a Paolo Gentiloni, ma alle spalle del vincitore e futuro sindaco di Roma (Ignazio Marino).
Nel 2014 si ricandida alle elezioni europee con il PD nella circoscrizione dell’Italia centrale. Il 1º luglio 2014 viene eletto Vicepresidente del Parlamento europeo con 393 voti, risultando il secondo più votato in quota PD-PSE, con delega alla Politica del Mediterraneo, al Bilancio e al Patrimonio. Nel gennaio 2017 è riconfermato Vicepresidente con 377 voti.
Nel corso della legislatura rivolge la sua attenzione alla politica euro-mediterranea e alle tematiche relative le materie di bilancio.
Si ricandida alle elezioni europee del 26 maggio 2019 con il PD nella circoscrizione dell’Italia centrale e viene nuovamente rieletto con 128.533 voti. Il 3 luglio 2019 viene eletto Presidente del Parlamento europeo, il settimo italiano a ricoprire la carica, con 345 voti al secondo scrutinio, con il sostegno dei gruppi europeisti.
(ITALPRESS).

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