Rifiuti elettronici, da Erion un appello al Governo con 64 proposte - Tuttoggi.info

Rifiuti elettronici, da Erion un appello al Governo con 64 proposte

ItalPress

Rifiuti elettronici, da Erion un appello al Governo con 64 proposte

Gio, 08/07/2021 - 10:15

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ROMA (ITALPRESS) – “Il ritardo dell’Italia rispetto ai target di raccolta dell’Unione Europea rende evidente l’urgenza di intervenire sulla filiera dei RAEE. Nel 2020 Erion ha gestito circa 270.000 tonnellate di RAEE, un risultato in crescita rispetto all’anno precedente. Eppure, non è abbastanza, se pensiamo che a livello complessivo l’Italia viaggia a circa 6 chilogrammi di RAEE raccolti per abitante quando dovrebbe essere arrivata già da due anni a più di 9 kg/abitante. Siamo ancora lontani dall’obiettivo fissato dall’Unione Europea del 65% dell’immesso sul mercato. C’è un gap da colmare…”. Lo afferma Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE. Erion è il più importante Sistema multi-consortile no profit di Responsabilità Estesa del Produttore operante in Italia per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici e la valorizzazione delle materie prime che li compongono. Nato nel 2020 dalla fusione dei consorzi Ecodom e Remedia, Erion rappresenta attualmente oltre 2.400 aziende del settore dell’hi-tech e dell’elettronica di consumo.
Il Sistema Erion è composto da Erion WEEE, Erion Professional, Erion Energy ed Erion Packaging, quattro Consorzi di settore che assicurano ai produttori i servizi di conformità normativa e il coordinamento delle attività di gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche domestici e professionali, dei Rifiuti di Pile e Accumulatori e di quelli di Imballaggi.
“Da una parte, lo Stato sembra assolutamente impotente e non sta facendo nulla per migliorare le cose, dall’altra l’UE preme per risultati concreti e non credo tollererà ancora a lungo questa situazione – prosegue -. Come può migliorare la filiera dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche? Come incrementare la raccolta? Siamo convinti che l’unico modo per trovare e implementare soluzioni efficaci sia ascoltare le esperienze dei soggetti che da anni lavorano nel settore, le loro criticità, le ipotesi di miglioramento. E’ da questa riflessione, e dal confronto con i principali stakeholder della filiera, che nasce l’idea di un Libro Bianco dei RAEE: 64 proposte frutto dell’esperienza pluriennale maturata sul campo, che mirano a far crescere un settore fondamentale per un’evoluzione sostenibile della nostra economia. Rivolgiamo, quindi, un appello alle Istituzioni – Governo e Parlamento – affinchè aprano un tavolo di confronto con tutti coloro che ogni giorno si impegnano con passione e competenza affinchè i RAEE non siano più un problema ma un’opportunità”.
Il Libro Bianco, che raccoglie i suggerimenti – non sempre coincidenti – di tutti gli attori del Sistema RAEE, contiene soluzioni di natura organizzativa e normativa che interessano tutta la filiera, suddivise in quattro le aree: riduzione della burocrazia tramite la semplificazione dei procedimenti autorizzativi relativi alla gestione dei RAEE; misure di incentivazione, sanzione e controllo; linee di intervento su settori specifici (come il riutilizzo), e comunicazione e informazione per i cittadini e gli utilizzatori.
Tra le proposte più significative: introduzione di nuove modalità di raccolta dei RAEE – raccolta domiciliare, micro-centri, contenitori intelligenti – così da aumentare il numero di punti di raccolta, in particolare nell’area Centro-Sud, e ridurre il ritardo dell’Italia rispetto al raggiungimento dei target europei. In Italia, si contano circa 5.000 Punti di Raccolta, contro gli oltre 10.000 presenti negli altri stati europei (1 punto di raccolta ogni 12.000 abitanti); rafforzamento del sistema di controllo per contrastare i flussi illegali paralleli di RAEE, che intercettano circa la metà di questi rifiuti; realizzazione di impianti e centri che permettano la preparazione per il riutilizzo dei RAEE, area ancora totalmente scoperta nel nostro Paese; incremento di campagne di informazione sui temi specifici come il ritiro “uno contro uno”, “uno contro zero”, sulla necessità di separare le batterie dai RAEE e sulle tipologie di rifiuti che sono maggiormente soggette a scorretto conferimento; introduzione di meccanismi premianti per favorire il riciclo delle materie prime critiche (CRM) come cobalto, terre rare, silicio, platino e tungsteno.
(ITALPRESS).

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