Denuncia di aver subito il furto di un portafoglio, ma non sa spiegare agli agenti perché è fuori di casa nonostante l’emergenza Coronavirus. E finisce denunciato e l’obbligo di restare per tre anni fuori da Perugia.
Nel corso dei servizi mirati al controllo del rispetto delle direttive emanate dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus nella zona del quartiere di Fontivegge, come disposto dal questore Antonio Sbordone per evitare assembramenti o situazioni di illegalità, gli agenti della Questura di Perugia sono intervenuti nei pressi della citata stazione ferroviaria, a causa della richiesta di intervento di un cittadino italiano di 54 anni, il quale asseriva di essere stato derubato si una somma di denaro contenuta nel proprio portafoglio.
L’uomo, che già dal primo momento appariva in stato di alterazione psico-fisica, cominciava subito ad urlare nei confronti degli operanti e a minacciarli ritenendo di non dover essere oggetto di controlli specifici e di non dover rendere conto della sua presenza nella zona della stazione solo per il fatto che doveva ritenersi vittima di un reato.
L’uomo, continuava ad andare in escandescenza inveendo contro i poliziotti e veniva pertanto denunciato per i reati di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.
Inoltre, sussistendo le condizioni previste dalla normativa, il questore Sbordone emetteva nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio per 3 anni dal comune di Perugia.