di Carlo Ceraso (*)
Angelo Loretoni ha cominciato a sfogliare la margherita. Il fiore, ovviamente. Petalo dopo petalo. “Apparentamento sì, apparentamento no” si sta domandando da qualche ora, stretto ormai nella sua stessa strategia politica che incassa colpi, ma sopratutto contraccolpi, ad ogni ora.
Di certo l’idea di trovare nuove alleanze in vista del ballottaggio, a dispetto della promessa fatta alla vigilia del primo turno, sta creando non pochi problemi. Lo stesso consigliere provinciale Giampiero Panfili, già ieri sera, non aveva nascosto di chiamarsi fuori dalla campagna elettorale se Loretoni perseguirà nella sua nuova strategia. “Bisogna essere seri – conferma oggi al telefono il leader anneista – non si può giocare con l’elettorato. Abbiamo iniziato un percorso e, che si vinca o si perda, quello per me deve rimanere. Mettiamoci invece sotto a lavorare e cerchiamo di vincere con le nostre forze, come ha fatto Gianni Alemanno a Roma. Non si possono fare certi dietro-front, non è serio”. Il Pdl comunque questa mattina si è incontrato ugualmente con l’Udc di Leodino Galli. “E’ vero, la nostra delegazione si è incontrata con Loretoni, Petrini, Finocchi e e Hanke – dice Galli – ma non c’è ancora nessuna intesa”.
Resta in sospeso l’incontro con Prima Spoleto, la lista di Sergio Grifoni che fra poco più di un’ora incontrerà i suoi candidati al Bowling per prendere la fatidica decisione. “Personalmente non sono d’accordo a fare alcun apparentamento – spiega Grifoni – perché ci interessa il Programma, non le poltrone. La Lista però è sovrana e deciderà autonomamente che fare. Di opzioni, comunque, ne abbiamo due, visto che il centro sinistra non è interessato ad alcuna alleanza: andare con il Pdl o tornare a discutere i programmi”.
In giornata era stato “Spoleto a 5 Stelle” a ricordare ai due candidati la ‘solenne promessa’ fatta in campagna con un comunicato che ha messo in qualche imbarazzo il centro-destra (clicca qui). Anche perché una alleanza di Loretoni con un’altra Lista o Partito – specie se Udc o Spoleto Prima – significherebbe privare il Movimento del seggio conquistato da Parente.
“Dalla vostra decisione dipende il futuro della nostra lista” ha detto Biondi “che ha ottenuto più voti di altri movimenti e partiti. Avete giurato di non fare apparentamenti, bene se domenica saprò che qualcuno ha siglato una nuova alleanza mi sentirò autorizzato a dire che siete incoerenti”.
Una situazione che ha acceso gli animi dei grillini. Tanto che ieri pomeriggio al Bingo si è presentato l’ormai ex candidato Tommaso Biondi che, con fare garbato ma deciso, le ha 'cantate' a Loretoni & Co.
La discussione è poi scivolata sull’intervento al Senato di Beppe Grillo che, nel corso dell’audizione, aveva prima dichiarato come “in questa Aula siedono condannati e qualche zoccola” e poi criticato il senatore Domenico Benedetti Valentini intento a leggere il giornale: “lei è fuori dalla storia – si sente nel video immesso su Youtube (clicca qui) – legge il Resto del Carlino, io uso questo” ha detto il comico genovese mostrando al parlamentare un notebook. “Ha fatto bene Grillo” ha detto Biondi mentre si allontanava dal Bingo salutando i presenti “…questo modo di far politica è proprio vecchio”.
Intanto ieri l'assemblea del Pd ha approvato la linea del candidato Benedetti e del Partito di non ricercare alcuna alleanza nel rispetto di quanto anticipato durante la campagna elettorale. Pochi quelli che avrebbero visto di buon grado un apparentamento con la Lista di Grifoni: una scelta che, a quanto è dato sapere, sarebbe più dettata dal timore del ballottaggio che dalla esigenza di condividere i rispettivi Programmi. Benedetti ha comunque ribadito di voler discutere del Programma del Pd con tutte le liste di movimenti e Partiti che lo vorranno. “Ma nessun accordo di sorta” ha detto al termine dell'incontro.
*(Hanno collaborato Carlo Vantaggioli e Chiara Fabrizi)
(aggiornato h 20,20 e alle 16.48 del 13 giu 2009)