VINI NEL MONDO: LA VISITA DEL PRESIDENTE FRANCO MARINI TRA RICORDI E VINI RARI - Tuttoggi.info

VINI NEL MONDO: LA VISITA DEL PRESIDENTE FRANCO MARINI TRA RICORDI E VINI RARI

Redazione

VINI NEL MONDO: LA VISITA DEL PRESIDENTE FRANCO MARINI TRA RICORDI E VINI RARI

Mar, 02/06/2009 - 11:56

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“Ricordo la preoccupazione di mio nonno umbro che coltivava una vigna quasi a 1000 metri di altezza e ogni anno temeva che non riuscisse a maturare”. È cominciata con questo inedito ricordo famigliare la visita del senatore Franco Marini a Vini nel Mondo, la manifestazione che fino a domani 2 giugno fa incontrare a Spoleto produttori e appassionati di vini di qualità. L'ex presidente del Senato si è dimostrato un ottimo conoscitore di vini e non a caso la frase è stata pronunciata degustando un Prié Blanc allo stand della Valle D'Aosta, i cui filari a 1200 metri di altezza ne fanno il vino più alto d'Europa. Arrivato nella città umbra nel pomeriggio del 1 giugno, Marini è stato guidato tra le oltre 250 cantine espositrici da Alessandro Casali che da cinque anni organizza Vini nel Mondo.

Facevano parte della delegazione Daniele Benedetti, vicesindaco di Spoleto e l'onorevole Giampiero Bocci (già assessore all'agricoltura della regione Umbria). La prima tappa al Chiostro di San Nicolò è stata dedicata alle presenze istituzionali della rassegna. Con il Montepulciano d'Abruzzo DOCG, portato dall'Enoteca Regionale d'Abruzzo, Marini ha fatto un commosso brindisi ‘alla nostra Terra' (è nato a San Pio delle Camere in provincia de L'Aquila). Marini si è poi intrattenuto con l'Associazione Consorzi Vini Lombardi, con il Consorzio per la tutela del Brachetto d'Acqui e ha brindato con i vini della Regione Lazio e dei produttori della Calabria. Allo stand del Consorzio Asti DOCG ha persino compilato regolarmente il questionario di gradimento sulla sua degustazione.

Tre tesori nascosti dell'enologia Italiana hanno attirato la sua attenzione: con Gaspare Buscemi delle cantine omonime di Cormons ha concordato sul fatto che la qualità media italiana sia migliore di quella francese, si è informato sui gusti di Carlo di Inghilterra estimatore dei vini dell'azienda Sacrafamilia e ha scoperto i ‘vini a livello del mare' delle piccolissima vigna dell'azienda Barraco. Poi di buon passo nelle vie di Spoleto a scoprire altre gemme raccolte in altri luoghi intrisi di storia: la cantina del Teatro Caio Melisso per un assaggio di olio, al Teatrino delle Sei per provare i vini di Feudi di San Gregorio. Ultima tappa ad una delle perle dell'architettura nobiliare spoletina: palazzo Leti Sansi.

Qui, di fronte alla sigaraia che ogni giorno nel cortile rinascimentale realizza a mano 500 sigari toscani per i visitatori della manifestazione, ha continuato con i ricordi: “Quando ero sindacalista della CISL ogni volta che venivo in Toscana non me li facevo mai mancare”. Inutile dire che, estratto il tagliasigari, Marini è passato a materializzare i propri ricordi accendendo un mezzo toscano. Infine gli applausi hanno accolto l'arrivo del senatore alla degustazione ‘La toscana secondo Guicciardini Strozzi' . Marini si è inserito in un coinvolgente dialogo tra il sommelier AIS Bruno Piccioli e l'affascinante principessa Natalia Guicciardini Strozzi, ultima discendente della Monna Lisa di Leonardo. Una visita sentita, come testimonia l'ultima dichiarazione lasciata dal senatore Marini prima di ripartire da Spoleto: “Ho trovato un posto straordinario e una manifestazione coinvolgente. Il vino rappresenta un intreccio di territorio, tradizione e cultura e qui a Spoleto si ha una visione plastica di come si intersecano questi valori: il vino diventa parte dei monumenti e delle bellezze artistiche della città. Sono manifestazioni come queste che mettono in evidenza come il vino debba essere sempre più una risorsa per l'Italia. Un patrimonio unico che deve essere valorizzato e promosso insieme all'immagine del nostro paese”.


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