Buone gambe e fiato lungo. E’ su queste che Angelo Loretoni, il candidato del Pdl, dovrà fare affidamento per tentare laddove, da 50 anni a questa parte, non è riuscito nessuno: scalzare il centro sinistra da Spoleto. Sulla fisicità del candidato, a dispetto dei 63 anni, non ci sono dubbi. Stamani anche l’onorevole Rocco Girlanda gli ha riconosciuto di aver un ‘gran passo che ho potuto accertare durante una passeggiata durante la quale Angelo mi ha messo K.o.’. Il resto lo dovrà fare la politica, che oggi si è ritrovata intorno a Loretoni confermandogli il massimo appoggio e lo stesso sostegno dei Palazzi capitolini.
L’Inno d’Italia – il tavolo è un tripudio di gerbere che compongono il tricolore, dietro al tavolo d’onore campeggia il primo manifesto del candidato. Si aspetta una mezz’ora buona prima di cominciare, ma d’altra parte l’afflusso di gente è eccellente tanto che si è costretti a togliere un paio di pareti mobili per ospitare i 400 presenti. Si comincia con l’Inno nazionale: tutti in piedi a cantar le strofe di Mameli. Sul tavolo ci sono alcuni del gruppo dei ‘camminatori’ che sono riusciti nell’impresa di candidare il loro beniamino. C’è l’avvocato Salvatore Finocchi, l’industriale Mario Arcangeli, l’avvocato Costanzi Petrangola e il generale Paolo Cesaretti. Insieme ad altri hanno dato vita al comitato “Con Angelo Loretoni – Per il rinnovamento cittadino”. Una ragazza, dal palco, ricorda una breve biografia del candidato. Loretoni ascolta, impassibile, anche se non nasconde una certa commozione. Ha cambiato il look per questa tornata elettorale: via gli occhiali neri anni ’60 per una montatura leggera dorata.
Il 1° discorso da candidato – la platea è tutta per lui. Doverosi i ringraziamenti al suo gruppo ‘podistico’ ma anche ai candidati sindaci che nelle ultime settimane hanno fatto un passo indietro. Li cita uno per uno: Maurizio Hanke, Paolo Filipponi, Mario Mancini, Learco Saporito e Moreno Gervasi.. “L’occasione che ci si sta presentando è storica – dice Loretoni – e per questo faccio appello a tutti nel rimanere uniti, nel mettere le vostre intelligenze al servizio della città. Insieme vinceremo, di questo sono certo”. Poi, come si conviene ad ogni ‘sfidante’, passa ad elencare i problemi della città: dalla Minerva “con i suoi 57 licenziamenti e almeno 200 posti di lavoro persi”, al trasferimento della Comunità Montana, alla Spoletina Trasporti “i cui dipendenti dovranno presto andare a lavorare a Perugia”, alla Tecnocar “che ha 80 cassa integrati e mandato a casa i precari”, alla Pozzi che non ha mantenuto la promessa dei 600 posti di lavoro, al laboratorio militare di Baiano “inserito fra gli enti produttivi”, al “grande bluff dell’ippodromo regionale rimasto solo una desolante”, al depotenziamento dell’ospedale al quale “giorno dopo giorno, come una margherita, viene tolto un petalo”, al tanto annunciato “polo oncologico a Monteluco di cui nessuno parla”, al tribunale “con il senatore Benedetti Valentini a correre per tamponare la chiusura”, alla stazione ferroviaria sempre più in condizioni disastrose, ad una politica urbanistica dissennata, alle continue e ripetute gare di appalto, alla grave situazione finanziaria in cui versa il Comune “con impegni finanziari per i prossimi 30 anni”, etc.. “Ma quando vinceremo – assicura Loretoni – entreremo nel Palazzo ed apriremo tutti i cassetti”. E giù applausi. “Dobbiamo poi rilanciare il Festival in modo meno occasionale e più durevole e consolidare la gloriosa istituzione del Teatro Lirico Sperimentale. Ma Spoleto non sarà solo questo, bisognerà aprire i palazzi vuoti per nuove manifestazioni e per rilanciare il turismo”. E ancora rilancio industriale ma anche rurale, massima attenzione ai disoccupati, ai meno abbienti e alle comunità straniere: “sono importanti per la nostra società ma devono rispettare le regole come io ho rispettato le loro quando ero a lavorare all’esetro”. Quello del lavoro è un tema che gli sta a cuore: “40 anni fa son dovuto partire da Spoleto per l’Africa perchè qui se non avevi la tessera del PCI non potevi lavorare. Oggi mio figlio che è ingegnere lavora in Niger. Dopo 40 anni non è cambiato nulla!”. Infine l’appello agli spoletini: “abbiate il coraggio di cambiare, aver mantenuto questa politica è stato un grandissimo errore. Questa città vuole rialzarsi ma per tornare a rivivere ha bisogno di un grande cambiamento, di nuove persone e nuovi entusiasmi”.
Le gaffe – parla in modo schietto Loretoni e, per essere il primo discorso da politico, se la cava egregiamente strappando i complimenti di tutti i politici presenti. Peccato per un paio di svarioni. Il primo prettamente amministrativo quando, parlando di appalti pubblici, pensa “a proporre, come si fa in America che la ditta aggiudicataria depositi una garanzia bancaria per tutto l’ammontare dell’appalto”. Bisognerà che studi in fretta un po’ di leggi (142/90, 29/93, 241/90, 109etc.) e il Codice degli Appalti: per questo può contare senz’altro su due principi del foro quali Finocchi e Benedetti Valentini. L’altra è stata una una battuta infelice quando ha tuonato che “mai metterò un barelliere alle Grandi Opere”, critica fin troppo feroce nei confronti dell’attuale assessore Roberto Loretoni che del candidato è cugino buono e che nella Asl3 ricopre un incarico direttivo.
I Parlamentari – Finocchi invita sul tavolo il senatore Benedetti Valentini e la conferenza, annunciata per la stampa, si trasforma in una passerella di tutte (o quasi) le personalità politiche presenti. Per il deputato anneista con la scelta di Loretoni “sono state gettate definitivamente nel cestino le divisioni”. Incisivo il discorso dell’onorevole Luciano Rossi secondo il quale “è stato raccolto l’entusiasmo che Angelo ci ha dimostrato di avere. Il cambiamento è doveroso, Spoleto non merita più questa classe politica di centro sinistra. Il Pdl, con la sua candidatura, ha fatto un leggero passo indietro per fare un balzo in avanti volendo fortemente andare a prendere il governo di questa città”. E’ la volta del senatore Franco asciutti: “Angelo rappresenta la rinascita di questa città, la sua candidatura ha creato qualche problema all’interno della coalizione ma oggi lo spirito è uno solo, siamo tutti insieme per un solo candidato….Angelo Loretoni”. Rocco Girlanda parla a cuore aperto: “quando mi hanno parlato di Angelo sono andato in tilt per la sua età, che non è proprio lo stereotipo del candidato indicato spesso dal Pdl; poi un giorno ho fatto con lui una passeggiata per Spoleto e mi ha sfinito. E’ lì che ho capito quanto è giovane dentro ma anche fisicamente. Questa tua energia e freschezza – dice rivolto a Loretoni . dovrai trasferirla a tutti, specie ai giovani di questa città. A Spoleto non possiamo vincere, dobbiamo vincere per il bene di Spoleto e della sua gioventù”. Non c’è il senatore Ada urbani (impegnata per una visita in Valnerina del sottosegretario Buonfiglio) che ha lasciato comunque a Rossi il suo messaggio di totale sostegno al candidato.
I locali – ormai la gestione della conferenza è nelle salde mani del senatore anneista che, uno a uno, chiama a parlare i consiglieri regionali Franco Zaffini, Massimo Mantovani (che ha ricordato la figura del compianto Giancarlo Mercatelli che fece proprio a Loretoni la tessera di Forza Italia) e Aldo Tracchegiani, il consigliere provinciale Paolo Filipponi, quello comunale Maurizio Hanke. Tutti uniti per battere il candidato del Pd Daniele Benedetti, anche se il nome dell’avversario non sarà mai fatto. Fra le righe si nota qualche distinguo, ma il più ormai è fatto e su Loretoni ormai c’è la pressochè totale convergenza. Non c’è in sala il capogruppo della Cdl Gianluca Speranza, ma c’era da attenderselo visto che da sempre ha osteggiato la candidatura di Loretoni
La stampa – arriva finalmente il momento delle domande. Nel suo Comitato civico ci sono degli spoletini che 4 anni fa firmarono l’appello per Cintioli (allora Ds) al consiglio regionale. Come interpretare questa nuova scelta a destra? “Li ho convinti io – dice sicuro Loretoni – sono riuscito a portarli via da quell’area”. Più tardi sarà Mario Arcangeli a chiarire: “nessun ripensamento, io personalmente guardo alla persona e al programma per la mia città. In questa occasione, al di là dello schieramento, ho individuato in Angelo il candidato migliore”. Lei ha detto che non basteranno 8 assessori per fare una squadra, ma ci vorrà l’aiuto di 100-150 persone. Cosa intendeva e come pensa di coinvolgerle? “ci sono molti posti che con la mia vittoria si renderanno disponibili, dal consiglio comunale alle municipalizzate – dice Loretoni – è qui che andranno le persone migliori, quelle che professionalmente potranno dare un contributo alla città”.
Festa rovinata – la festa non è ancora finita che arriva la durissima presa di posizione dei Popolari Liberali che contesta il modo di aver gestito la conferenza da parte del senatore Benedetti Valentini. Il motivo del contendere è la mancata chiamata sul palco del coordinatore regionale del Partito, il consigliere provinciale Luigi Andreani. “Mi dissocio da questo modo di fare – scrive Luciani – noi siamo abituati a parlare, non ci stiamo a questo modo arrogante di fare del senatore. E’ la seconda volta che succede nel giro di pochi giorni, ora troverà pane per i suoi denti!”. Per il momento i P.L. hanno chiesto un urgente incontro con il candidato Loretoni: all’orizzonte l’ipotesi di correre da soli o di appoggiare un partito o lista di centro: in ballo l’Udc di Leodino Galli e la lita civica di Sergio Grifoni. Ma quella dei P.L. al parlamentare potrebbe anche non esser una critica isolata, visto che ci si è dimenticati anche del consigliere provinciale Giampiero Panfili che però ha preferito non commentare la cosa. Infine arriva nel pomeriggio la precisazione dell’ingegner Gervasi: “ringrazio Loretoni per le belle parole, ma non avendo mai parlato di una mia candidatura non vedo quale passo indietro io abbia fatto”. Come dire che la sua lista “Spoleto Futuro” deve ancora sciogliere il nodo se correre alle prossime amministrative. E poi con quale candidato: di sicuro non con Loretoni.
VIDEO
L'inno d'Italia e la biografia del candidato – clicca qui
Parlano i parlamentari del Pdl – clicca qui
Video del discorso integrale di Loretoni clicca qui o vai in fondo alla pagina