SUCCESSO DEL CONVEGNO "CARTA DELLA BAMBINA" PROMOSSO DALLA FIDAPA SPOLETO (Foto - Video) - Tuttoggi.info

SUCCESSO DEL CONVEGNO “CARTA DELLA BAMBINA” PROMOSSO DALLA FIDAPA SPOLETO (Foto – Video)

Redazione

SUCCESSO DEL CONVEGNO “CARTA DELLA BAMBINA” PROMOSSO DALLA FIDAPA SPOLETO (Foto – Video)

Mar, 10/03/2009 - 17:50

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L'Avvocato Maria Donatella Aiello, Presidente della sezione Fidapa di Spoleto, è stata nominata referente per l'Umbria, della Fondazione nazionale Fidapa, braccio operativo della Federazione. Una notizia che è stata salutata con entusiasmo per il prestigio dell'incarico che colloca la professionista spoletina nel contesto nazionale della associazione e che arriva all'indomani del successo dell'incontro promosso dalla Fidapa di Spoleto in occasione della Festa della Donna, sul tema “Dalla carta dei diritti della bambina – Riflessioni sulle azioni educative”. L'iniziativa, presieduta dall'avvocato Aiello, svoltasi a Villa Redenta, ha visto la partecipazione di numerose persone. Dopo il saluto dell'amministrazione comunale ha fatto seguito la relazione della segretaria della Fidapa di Spoleto, Ilaria Rapacchio che ha illustrato i punti salienti della “Carta” che è stata presentata e approvata al IX congresso della Federazione europea Bpw “Business Professional Women”, tenutosi in Islanda nel 1997. Da evidenziare che ogni sezione della Fidapa è organizzata in gruppi di studio e uno di questi e, appunto, dedicato allo studio della “Carta”. Alla relazione della Rapacchio hanno quindi fatto seguito gli interventi degli illustri relatori. L'arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Riccardo Fontana ha parlato del ruolo femminile nella società odierna e ha illustrato la vita e le opere di Chiara di Damiano e Chiara di Montefalco mirabili esempi di donne umbre del passato dal carattere forte e incisivo la cui testimonianza è ancora punto di riferimento. Tanto più importante ai tempi d'oggi che vedono il ruolo della donna spesso svilito sin dall'adolescenza, età fondamentale che deve essere recuperata per creare forti personalità. E' quindi seguito l'intervento dell'assessore regionale Maria Prodi che ha messo a confronto il modello sociale del passato in cui l'immagine esteriore generalizzata richiamava al modello di famiglia del “Mulinobianco” nascondendo a volte malesseri molto profondi. Oggi, al contrario tutto è “messo in piazza” attraverso i mass media. L'auspicio è quello di protendere a una società più equilibrata che ponga al centro del suo agire la felicità del bambino. Particolarmente incisivo è stato l'intervento della dottoressa Roberta Vicini, giudice del Tribunale di Spoleto, Giudice Tutelare con particolare attenzione alle difficoltà dell'infanzia e dell'adolescenza durante le separazioni e le crisi della coppia. Il magistrato ha auspicato la creazione di un “Ufficio di mediazione” efficiente che aiuti le coppie in crisi e la prole. Ha inoltre evidenziato la necessità di promuovere la “Cultura della Legge” e il rispetto della Legalità. Molto apprezzato l'intervento del professor Roberto Segatori che ha mostrato i motivi che stanno all'origine dell'attuale disagio femminile, anche per alcune forme di recrudescenza della violenza sessuale. Ha quindi suddiviso le fasi della società in tre passaggi storici: modello patriarcale e maschilista con la donna complementare all'uomo durata fino agli anni ‘60 del secolo scorso. La seconda fase caratterizzata dalla nobilitazione per un diverso riconoscimento della identità femminile reso possibile anche grazie al fenomeno del femminismo. Terza fase: contraddistinta dal processo di individualizzazione che fornisce alle persone maggiori chance di libertà ed autodeterminazione e dal processo legato alla immigrazione di massa di popolazioni provenienti dal sud e dall'est dell'Europa. Quest'ultimo ha creato le condizioni per una regressione dei comportamenti a volte del tutto irrispettosi dei diritti delle donne e del riconoscimento di una irrinunciabile reciprocità tra maschi e femmine. Problematiche di cui, secondo Segatori, occorre farsi carico per riaffermare la validità delle conquiste sociali ottenute dalle donne. L'avvocato Aiello a conclusione dell'incontro ha sollecitato l'attuazione della Carta dei diritti della bambina e una “operosità costruttiva” della rete dei distretti Fidapa per continuare a diffondere i principi della Carta e per la promozione della cultura di parità attraverso progetti, convegni, seminari, interventi nelle scuole, ma soprattutto più educazione, più rispetto e meno arroganza.


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