Il Teatro Lirico Sperimentale ha detto ‘no’ alla proposta del Comune di intitolare il Teatro Nuovo alla memoria del fondatore del Festival dei due Mondi, il M° Gian Carlo Menotti. E’ quanto può anticipare TO® sulla base di alcune fonti molto vicine al Consiglio direttivo della Istituzione lirica, in attesa che la stessa decisione venga ufficializzata. Se confermata, dunque, quella del Tls è una presa di posizione destinata ad andare contro corrente. Una sorta di schiaffo allo stesso Comune che proprio lo scorso 1 febbraio, in occasione del concerto commemorativo per Menotti, aveva lanciato la tanto auspicata proposta.
La proposta – Era stato Flamini a dare l’annuncio alla Città. Dopo aver ricordato la figura del celebre compositore, l’assessore alla cultura aveva detto: “questo è il suo teatro. La Giunta e il sindaco Massimo Brunini hanno deciso di coinvolgere le associazioni sulla decisione di intitolare questo teatro a Gian Carlo Menotti”. Parole che non hanno bisogno di esser interpretate. Ma Flamini fa di più e, in attesa di ricevere le risposte delle associazioni culturali cittadine (molte delle quali avrebbero già aderito), auspica che siano i cittadini, il pubblico in sala a scegliere fra le due opzioni: chiamarlo “Teatro Nuovo – Giancarlo Menotti” o “Teatro Gian Carlo Menotti”. Il Nuovo esplode in un lungo applauso. Applaude anche Brunini, che riconferma la volontà della Giunta: “l’assessore Flamini ha interpretato al meglio i sentimenti della cittadinanza e della aministrazione comunale” dice dal palco.
Il Consiglio direttivo – Presieduto da Carlo Belli (Presidente) e da Maria Chiara Rossi Profili (Vice presidente) il Consiglio vede quali consiglieri Massimo Brunini (Sindaco del Comune Spoleto), Giorgio Flamini (Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto), Fabio Pinchi (Consigliere Comunale, nominato dal Comune di Spoleto), Alessandro Laureti (nominato dal Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria), Fausto Libori (delegato dall’Assessore alla Cultura della Regione dell’Umbria), Stefano Cimicchi (nominato dall’Agenzia di Promozione Turistica dell’Umbria), Giuseppa Zito (delegata dal Presidente della Provincia di Perugia), Giovanni Conti, Giorgio Pressburger e Bruno Toscano.
Il 'no' alla proposta del Comune sarebbe stato approvato da tutti i presenti. Anche se al momento è difficile sapere quali membri fossero presenti all’assemblea pomeridiana (ieri per chi legge). Molto Improbabile la presenza dei due amministratori locali (Brunini e Flamini), stante quanto affermato sul palco appena tre settimane fa. Quasi certa anche l’assenza di Fabio Pinchi, il regista della Rivista degli studenti, che aveva raccolto più di 800 firme in favore di una intitolazione della struttura a Menotti. Di sicuro all’orizzonte si intravede uno scontro istituzionale, non fosse che la maggioranza del Consiglio è composta da rappresentanti delle istituzioni pubbliche: ben 7 dei 12 consiglieri, infatti, fanno capo a Comune, Provincia, Regione e Apt.
Ed ora? – davvero singolare, per quanto legittima, la decisione del TLS. Destinata, con ogni probabilità, a sollevare un vespaio di polemiche. Sarà interessante conoscere le motivazioni che accompagnano il documento del Consiglio direttivo. Certo al Comune, e più ancora al Consiglio Comunale, resta comunque sovrana la possibilità di decidere autonomamente. La partita non è comunque chiusa e, a questo punto, diventa necessario e trasparente conoscere quanto prima la decisione delle altre anime che compongono l’associazionismo culturale cittadino. Fermo restando che, fatto 30, si potrebbe fare anche 31 con un bel referendum popolare.
(Carlo Ceraso)