Ha suonato alla porta verso le undici di martedi mattina presentandosi come impiegato del Comune. Immagine curata, il modo di fare cortese non hanno fatto sorgere alcun dubbio sulla sua identità e un’anziana di 83 anni residente a Ferro di Cavalo l’ha accolto in casa. Una volta introdottosi nell’abitazione, l’uomo le ha spiegato di essere stato incaricato dal Comune di registrare i monili preziosi dei cittadini e le ha chiesto di consegnargli quello che aveva.
La donna, seppur disorientata da quella richiesta, si è tolta i preziosi che indossava ed ha consegnato altresì le fedi nuziali propria e del defunto marito. Ma, una volta messe le mani sul bottino, l’uomo si è dileguato. L’anziana, rimasta sola e piena di dubbi, ha ciamato il figlio che, compresa la reale natura dei fatti, ha sporto denuncia in questura.
L’episodio, dicono dalla questura, offre l’occasione per richiamare nuovamente l’attenzione su di un fenomeno, quale quello delle truffe agli anziani, che miete un numero crescente di vittime. La pluralità degli espedienti utilizzati dai truffatori deve indurre alla massima prudenza tenendo sempre presente che, in caso di dubbio, è sempre possibile contattare il numero di emergenza 113.