di Sergio Grifoni (*)
Signor Sindaco, sento il dovere, quale consigliere comunale e cittadino, di portare alla Sua attenzione la difficilissima situazione economico-sociale che sembrerebbe stia vivendo la Cantina Sociale dei Colli Spoletini, oggi meglio conosciuta come Spoleto Ducale. La Cooperativa è stata sempre un motivo di vanto ed orgoglio del nostro territorio, sia nel comparto agroalimentare, che in quello prettamente commerciale. Unitamente alla Stalla di Petrognano, fu il più significativo esempio di concretizzazione di quel sano associazionismo cooperativo che, dalle sinergie d’insieme, trae il maggiore profitto per ogni singola famiglia appartenente alla compagine sociale. Questo era lo scopo che si erano prefissati nel 1969 i cinquanta soci fondatori, capitanati dai battaglieri Tobia e don Enrico Rossetti.
Da quel felice intuito, e dalla effettiva partenza del 1973, i soci sono aumentati in maniera significativa, e con essi i conferimenti, le nicchie di mercato, la quantità e la qualità dei prodotti: Sagrantino, Rosso Montefalco, Grechetto, fino al più alto riconoscimento per il Trebbiano Spoletino.
Oggi la Cooperativa, con i suoi quasi trecento soci, copre una estensione di superficie produttiva di circa 250 ettari, nonostante che, per svariati motivi, molti soci abbiano già riconvertito le proprie vigne a colture diverse.
Vuoi la crisi economica generale, vuoi fattori contingenti strettamente legati alla gestione, al settore ed al territorio, sta di fatto che, allo stato attuale, sembrerebbe che la Società in parola stia in enormi difficoltà. Parrebbe che si stia verificando un circolo vizioso dal quale occorrerebbe uscire quanto prima: caduta della commercializzazione, consequenziale carenza di liquidità, difficoltà di far fronte agli impegni economici per i soci conferenti, diminuzione della materia prima. Ecco che il cerchio si chiude. A lunga andare, se tale situazione dovesse perdurare, si arriverebbe al punto di non ritorno. Sono a conoscenza della convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci, per il prossimo 5 gennaio.
Il mio timore è che, in tale sede, lo sconforto lasci spazio a decisioni drastiche che, auguriamoci di no, potrebbero portare fino alla richiesta di convocazione di una Assemblea Straordinaria per procedere alla liquidazione della Cooperativa. Un risultato questo che significherebbe la fine di una realtà alla quale la città non può, e non deve, assolutamente rinunciare. Ne va del futuro di centinaia di aziende agricole e dei dipendenti che lavorano presso le strutture della società in parola.
Per tale motivo, La interpello al fine di conoscere se:
a) codesta Amministrazione sia o meno a conoscenza della situazione su esposta;
b) qualora dovesse trovare rispondenza la denuncia dello scrivente, quali azioni concrete si intendono mettere in atto, a sostegno e tutela della Cooperativa di che trattasi, prima che sia troppo tardi.
Gradirei risposta urgente in Consiglio Comunale.
(*) Consigliere comunale Udc-Api-Ps Terzo Polo