Ancora una truffa ai danni di anziani. Ieri sera è stato denunciato dalle “Volanti” un italiano ventiquattrenne, S. M. originario del milanese ma residente a Perugia, con piccoli precedenti per reati contro il patrimonio, per truffa aggravata ai danni di una anziana residente nella zona di Corso Garibaldi .
La truffa – L’ indagine è scattata nel pomeriggio da una chiamata al 113 di un operatore di banca che, insospettitosi, ha segnalato che una cliente 77enne si era recata allo sportello per prelevare dal suo conto mille euro in contanti da consegnare ad un giovane che aspettava al di fuori della filiale per sottoscrivere un contratto di fornitura di luce e gas.Sul posto gli agenti hanno appreso che l’episodio di ieri era stato preceduto due giorni prima da una visita del giovane a casa dell’anziana; in quell’occasione, col pretesto di un fantomatico versamento dell’anticipo per la stipula di un contratto per luce e gas, era già riuscita a farsi consegnare una somma di denaro in contanti di 600 euro . Il truffatore, avrebbe poi ricontattato nella mattinata di ieri l’anziana per farsi consegnare un’ulteriore somma di mille euro per una non meglio precisata “ufficializzazione” del contratto stesso.
L'attento impiegato di banca – Mentre attendeva l’arrivo delle “Volanti”, l’impiegato bancario usciva all’esterno chiedendo spiegazioni al giovane in attesa. Il ragazzo, molto impacciato, dapprima ha mostrato una carta d’identità, salvo poi dileguarsi in tutta fretta. L’indisponibilità di contante da parte della donna, avrebbe spinto quest’ultima a recarsi allo sportello bancario per il prelievo della somma necessaria.
Preso a casa della compagna – L’individuo in questione, è stato rintracciato dagli agenti poco dopo il suo allontanamento dalla banca nell’abitazione della compagna, ignara dell’accaduto. Richiesto di fornire spiegazioni in merito, il giovane, asseriva di essere un incaricato di zona di una nota ditta nazionale operante sul settore dell’Energia e di aver ricevuto la prima somma a titolo di “mancia” e che la seconda era il corrispettivo per un ipotetico recesso anticipato dal contratto.
Recuperato il denaro – Il denaro in oggetto, 600 euro che lo stesso S. M. consegnava ai poliziotti, e la copia del contratto consegnata all’anziana sono stati sequestrati. Il giovane, accompagnato in Questura per gli adempimenti di rito, è stato denunciato per truffa aggravata e continuata.