Leo Venturi (*)
Oggi a contrastare le scelte del Governo sono coloro che, in questi ultimi anni, hanno contribuito a creare le condizioni per mettere la nostra città nelle condizioni di non potersi difendere da una condivisibile politica di razionalizzazione dei livelli istituzionali, spesso utili per favorire la proliferazione delle poltrone e del potere. Anche in Umbria ci fu un tentativo che andava in quella direzione quando si puntò alla costituzione della terza provincia, Foligno, per poi ripiegare verso la costituzione delle Unioni dei Comuni senza porsi il problema del riequilibrio territoriale delle due provincie. In pochi a sostenere quell’obiettivo e non certamente la “diffusa classe dirigente ternana”, indaffarata in altre vicende. Classe dirigente che si è contraddistinta in questi anni per la totale incapacità nel difendere gli interessi della nostra città di fronte ai continui espropri di centri decisionali e di risorse, poi concentrate nel territorio perugino. Su sanità, università, infrastrutture, turismo, cultura, decentramento delle sedi istituzionali e decisionali, sull’equa ripartizione delle risorse finanziarie regionali il nostro territorio ha subito, da anni, forti penalizzazioni a dimostrazione che non basta la presenza della Provincia per garantire la tutela degli interessi generali della nostra collettività. D’altro canto l’assoluta assenza, da parte dei cittadini ternani, di una reazione alla notizia della soppressione della Provincia è un chiaro segnale di quanto sia considerata utile per la comunità e meravigliarsi che i cittadini guardano anche oltre l’Umbria è l’ennesima dimostrazione che chi governa non ha la minima percezione del reale clima che si respira fra i cittadini. Bene difendere la Provincia ma non basta se non siamo in grado di cambiare una politica regionale, che in una fase di grande difficoltà per il Paese, e ancor più per l’Umbria, cerca di salvare il salvabile concentrando tutto nel capoluogo regionale. Questa miope politica porterà l’Umbria all’implosione.
* Rappresentante dell'associazione Terni Oltre