Anche la comunità di Marmore è profondamente scossa dall’incidente stradale di ieri sulla Terni-Rieti in cui hanno perso la vita 6 persone, ferite 33 di 5 in condizioni gravi. Laura, una ristoratrice al Parco Campacci in cui è stata allestita una piccola struttura della Protezione civile per le emergenze ricorda le vittime che poco prima avevano mangiato nel suo locale per poi salire sulla navetta che li avrebbe portati al belvedere inferiore: “Hanno mangiato qui nel mio locale poi hanno preso questa navetta per andare a vedere la parte inferiore e purtroppo sono state vittima di questa tragedia. Qui c’è il servizio navetta che trasporta le persone dal Belvedere superiore a quello inferiore. Poi è stato allestito un punto di ritrovo dalla Protezione civile e dalla Polizia municipale, tutti i vari enti hanno messo le ambulanze e hanno portato i ragazzi di Pescara che avevano le moto qua e sono stati soccorsi. Gli hanno mandato lo psicologo, i medici li hanno rivisitati insomma hanno fatto una cosa veramente eccezionale sono stati tutti bravissimi e a disposizione. Qui era un punto di riferimento, per chi aveva i parenti poteva venire qua e chiedere informazioni“.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti il tragitto della navetta è stato più lungo perché il transito sul ponte Velino, nel tratto di strada tra Marmore e Piediluco nei pressi del ristorante Teresa, non è permesso ai veicoli di quelle dimensioni. “Siamo stati tutti emotivamente presi, una tragedia qui alle porte…insomma nel vicinato, poi tutte queste ambulanze, parecchi morti. Proprio per loro perché li abbiamo vissuti, stavano qui con noi ci hanno raccontato di questa esperienza terrificante. I ragazzi di Pescara che avevano le moto qui sono stati riportati dal soccorso alpino. Poi sono stati soccorsi dallo psicologo e da medici in gamba”.
Alla domande se abbiano raccontato a lei o ad altri qualcosa dell’incidente Laura risponde: “Personalmente non è che stavo lì ad ascoltare quello che dicevano però sì so che hanno raccontato tutta la vicissitudine. Si parlava di questo impatto con questo camper però la dinamica precisa non la sappiamo e neanche abbiamo chiesto. Erano spaventatissimi, le ragazze piangevano, chiamavano a casa con i telefoni, i messaggi e le videochiamate per tranquillizzare i familiari. Abbiamo ancora una moto parcheggiata qui che si pensa sia di un’altra vittima. E’ stata qua tutta stanotte, abbiamo comunicato al servizio municipale la targa e pensano che sia di un’altra persona che sta in ospedale, speriamo sia in vita“.