Valnerina

9 anni fa la prima scossa di terremoto, i dati sulla ricostruzione in Umbria

Erano le 3.36 di 9 anni fa, il 24 agosto del 2016, quando la terrà iniziò a tremare nel centro Italia con una scossa di terremoto di 6 gradi di magnitudo tra Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto, dando il via ad uno sciame sismico durato mesi e culminato con le scosse di ottobre (la più forte quella con epicentro a Norcia, il 30 ottobre, di 6.5 gradi). Tra i circa 300 morti, anche alcuni umbri, che si trovavano fuori regione. Come Matteo Gianlorenzi e Barbara Marinelli di Orvieto, che si trovavano all’hotel Roma di Amatrice quella notte.

In Umbria non morì fortunatamente nessuno: a San Pellegrino di Norcia, epicentro di un secondo sisma, di 5.3 gradi alle ore 4.33, erano usciti tutti dalle abitazioni dopo la prima scossa di terremoto e dall’esterno hanno visto praticamente l’intero paese crollare.

I dati della ricostruzione privata

Oggi, 9 anni dopo, in alcune zone del cratere sismico umbro (che comprende i 14 comuni della Valnerina e Spoleto) molto si è mosso, in altre il tempo sembra essere rimasto fermo. A rallentare la ricostruzione delle aree più colpite sono i piani attuativi che prevedono lavori integrati e non demandati ai singoli privati. Analizzando i dati generali, lo stato di attuazione della ricostruzione privata in Umbria si attesta all’89%. Dal 2016, infatti, l’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria ha avviato 3.694 cantieri per la ricostruzione privata, di cui 2.235 già conclusi, permettendo il ritorno delle famiglie nelle proprie abitazioni e delle attività economiche nei loro luoghi di lavoro.  A fronte di 5.248 istanze presentate3.699 sono state concesse, mentre 988 sono state rigettate o archiviate. La ricostruzione leggera è quasi completata, con una percentuale di evasione pari al 93%, mentre quella pesante prosegue con un ritmo sostenuto, raggiungendo l’84 per cento. Quanto agli importi richiesti con le istanze di contributo, in Umbria, al 14 agosto 2025, sono pari a 1.924.666.058,27 euro di cui  1.328.469.212,04 euro concessi e 807.105.267,85 euro liquidati.

Per i comuni maggiormente colpiti, i risultati sono significativi:

Cascia: 388 cantieri avviati, di cui 288 conclusi; 467 istanze presentate, con una percentuale di evasione del 97% per la ricostruzione leggera e dell’85% per quella pesante.

Norcia: 1.202 cantieri avviati, di cui 730 conclusi; 1.675 istanze presentate, con una percentuale di evasione del 96% per la ricostruzione leggera e dell’86% per quella pesante.

Preci: 171 cantieri avviati, di cui 94 conclusi; 223 istanze presentate, con una percentuale di evasione del 97% per la ricostruzione leggera e dell’84% per quella pesante.

I dati della ricostruzione pubblica

Nel settore pubblico, l’USR Umbria ha finanziato 436 interventi per un totale di € 733.750.760,92. Tra questi, spiccano:

  • Edilizia scolastica: 94 interventi per € 361.030.874,78.
  • Municipi: 18 interventi per € 23.675.094,96.
  • Edilizia sanitaria e socio-sanitaria: 7 interventi per € 28.470.300,00.
  • Caserme: 2 interventi per € 8.367.506,74.
  • Dissesti: 22 interventi per € 20.958.994,34.
  • Cimiteri: 55 interventi per € 24.585.764,96.
  • Chiese ed edifici di culto di proprietà comunale: 13 interventi per € 9.336.198,08
  • Edilizia residenziale pubblica: 34 interventi per € 47.098.777,61.
  • Opere di urbanizzazione e infrastrutture: 56 interventi per € 74.145.583,00.

Tra i progetti più rilevanti, si segnalano:

  • Il Polo Scolastico di Norcia, con un investimento di oltre € 22 milioni per nuovi edifici scolastici e un polo sportivo. Prevista la costruzione dei nuovi edifici scolastici mentre un secondo lotto riguarderà la realizzazione del polo sportivo a servizio anche delle istituzioni scolastiche. Soggetto attuatore è la Provincia di Perugia
  • Sono in fase di completamento i lavori degli ospedali di Norcia (ordinanza speciale n. 11/2021) e di Cascia (ordinanza speciale n. 12/2021). Soggetto attuatore è la Regione Umbria e la loro prossima riapertura sarà un traguardo significativo per la salute e il benessere delle comunità oltre a costituire un segno tangibile del progresso nella ricostruzione e nel miglioramento delle infrastrutture essenziali del territorio
  • La ricostruzione integrata di Castelluccio di Norcia, con un investimento di € 68 milioni per 144 unità immobiliari e opere pubbliche primarie.
  • Sono in corso i lavori per la ricostruzione del complesso monumentale dell’antica abbazia di S. Eutizio nel comune di Preci. Soggetto attuatore è la Curia arcivescovile di Spoleto-Norcia. I lavori nella chiesa proseguono celermente e sono stati avviati anche quelli per il monastero per un importo di euro 10.000.255,04. È prevista anche la ricostruzione della torre campanaria sulla cosiddetta ‘Rupe di Sant’Eutizio’
  • La riapertura della Basilica di San Benedetto a Norcia, fissata per il 30 ottobre 2025, in occasione del nono anniversario del sisma.

Sempre nell’ambito della ricostruzione pubblica vanno aggiunti anche 205 interventi sui beni culturali per un importo di € 150.855.088,86. Di questi, sono 34 i lavori ultimati e 49 i lavori in corso.

9 anni dalla prima scossa di terremoto, l’impegno della Regione Umbria

“Quella di oggi – commenta la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – è una giornata dedicata al ricordo di quanto accaduto nove anni fa, alla tragedia che ha segnato la vita di tante persone e alla sofferenza di chi ha perso la casa, l’impresa, il lavoro. Ma è anche il momento opportuno per guardare con sempre maggiore fiducia al domani, alla rinascita che è già in corso di questi splendidi territori. Una rinascita possibile perché hanno resistito le comunità, quelle comunità che, con i sindaci, le amministrazioni, il mondo della scuola, le associazioni di volontariato e i cittadini, sono le fondamenta essenziali per una ricostruzione che non è fatta solo di edifici. Fin dal momento dell’insediamento di questa nuova Giunta ci siamo spesi, operando in stretta sinergia con il commissario straordinario Guido Castelli e le amministrazioni locali per accelerare al massimo la ricostruzione, mio impegno costante e prioritario in qualità di vice commissario: mi sento responsabile di queste nostre comunità che hanno resistito a una calamità così grave e che oggi, nei loro splendido territori, sono una chiave di rilancio per l’Umbria tutta”.