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76° anniversario fucilazione Venanzio Gabriotti, cerimonia al cippo in forma ridotta

Redazione

76° anniversario fucilazione Venanzio Gabriotti, cerimonia al cippo in forma ridotta

Commemorazione per la prima volta senza cittadini né scuole, il sindaco Luciano Bacchetta "Eroe di valore civile e democratico"
Sab, 09/05/2020 - 12:58

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E’ stato commemorato stamattina (sabato 9 maggio) a Città di Castello, in forma ridotta a causa delle misure anti Covid-19, il 76° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti, ucciso sul Greto della Scatorbia (dove oggi si trova il parco civile a lui intitolato), da un plotone di nazisti e di fascisti.

Alla presenza del Gonfalone del Comune, il presidente dell’istituto di storia politica e sociale Venanzio Gabriotti Alvaro Tacchini ha deposto una corona presso il cippo mentre le molte iniziative con le scuole quest’anno sono state sospese. “Lo spirito del 9 maggio a Città di Castello tuttavia rimane lo stesso” ha dichiarato il sindaco tifernate Luciano Bacchetta, sottolineando come “la giornata sia un crocevia di significati civili e valori democratici sul versante nazionale, con il tributo alle vittime del terrorismo, e sul versante della costruzione europea, entrambi fortemente presenti nella vicenda biografica e politica di Venanzio Gabriotti. Quest’anno abbiamo dovuto rinunciare al coinvolgimento delle scuole ma il valore del 9 maggio per la fondazione democratica e la riappropriazione delle libertà fondamentali è intatto e sono certo che ognuno di noi oggi si fermerà a pensare chi ha lottato per i nostri diritti”.

A distanza di 76 anni dalla fucilazione di Venanzio Gabriotti da parte dei nazifascisti, ci troviamo a commemorare il tragico evento in condizioni difficili, senza cittadini né giovani delle scuole” ha ribadito il presidente Alvaro Tacchini. “Ci dispiace aver dovuto annullare il concorso storico per gli studenti, ma la chiusura delle scuole non ci ha dato alternative. Tuttavia abbiamo fatto in modo di lanciare un’iniziativa in memoria di Gabriotti, per la quale ringrazio l’autore, il maestro Marcello Marini. Si tratta del bel video che ricorda l’eroismo di Gabriotti, sia come pluridecorato della Grande Guerra, sia come figura centrale della Resistenza altotiberina al nazi-fascismo. Non dobbiamo mai dimenticare che Gabriotti si è sacrificato per riconquistare la libertà, la democrazia e la pace in un’Italia oppressa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca“.

Anche la presidente dell’Anpi di Città di Castello Anna Maria Pacciarini ha diramato per la circostanza una dichiarazione: “Venanzio Gabriotti fu una grande figura Antifascista, la cui morte si aggiunge alla lunga lista di vittime di quello sciagurato periodo, accomunate dalla ferma opposizione ad un regime violento e sanguinario che trascinò l’Italia in guerre inutili e terribili. Gabriotti pagò con la vita il suo impegno per la costruzione di un paese libero e democratico e l’Anpi intende raccogliere i suoi ideali, cercando di renderli attuali e tradurli in prassi politica”.

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