52 FESTIVAL DEI 2 MONDI: SI PARTE. IL ‘SILENZIO’ DI BOB WILSON. ADRIANA ASTI “WINNIE E’ UNA DONNA AL CENTRO DEL TEMPO”. FERRARA “PREVENDITA A MEZZO MILIONE DI EURO” (Photogallery) - Tuttoggi.info

52 FESTIVAL DEI 2 MONDI: SI PARTE. IL ‘SILENZIO’ DI BOB WILSON. ADRIANA ASTI “WINNIE E’ UNA DONNA AL CENTRO DEL TEMPO”. FERRARA “PREVENDITA A MEZZO MILIONE DI EURO” (Photogallery)

Redazione

52 FESTIVAL DEI 2 MONDI: SI PARTE. IL ‘SILENZIO’ DI BOB WILSON. ADRIANA ASTI “WINNIE E’ UNA DONNA AL CENTRO DEL TEMPO”. FERRARA “PREVENDITA A MEZZO MILIONE DI EURO” (Photogallery)

Mer, 24/06/2009 - 16:31

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Il sipario si sta per aprire sulla 52.ma edizione del Festival dei Due Mondi. La seconda firmata da Giorgio Ferrara che poco dopo mezzogiorno ha tenuto la prima conferenza stampa ufficiale della manifestazione culturale che quest’anno aprirà con il Gianni Schicchi di Puccini per la regia di Woody Allen. Al tavolo con lui due big del teatro internazionale. Bob Wilson e Adriana Asti. Il regista ha tenuto una vera e propria lezione di teatro, lasciando senza fiato gli stessi addetti ai lavori. Per meglio illustrare le due opere beckettiane che porterà in scena (L’ultimo nastro di Krapp lo vede impegnato anche come protagonista e Giorni Felici con Adriana Asti) ha ‘mimato’ il silenzio, la gestualità dei protagonisti, le pause che si alternano fra una battuta e l’altra del copione.

“Fare la regia di un’opera di Becket – ha detto Wilson – non è una sfida, perché è un autore che sento molto vicino al mio pensiero, alla mia sensibilità. Una vera sfida sfida sarebbe stata portare in scena un testo di Pirandello o Shakespeare”.

“Sono davvero grata a Wilson per ciò che riesco ancora ad imparare – ha aggiunto la Asti – Giorni Felici è un’opera straordinaria ed essere diretta da lui è una grande esperienza professionale”. Di Winnie (la protagonista di Giorni Felici) dice che “è una donna al centro del tempo, un personaggio universale che si rivolge alle donne di ieri, di oggi e a quelle di domani”. I due hanno poi lasciato posto a Santo Loquasto, lo scenografo preferito da Woody Allen, che, per rispettare gli spazi del palcoscenico del Teatro Nuovo, ha ricostruito a Spoleto le scene del 'Gianni Schicchi”. Loquasto ripartirà in serata ma il suo lavoro, realizzato con le maestranze spoletine del Festival di cui è tornato a tessere le lodi, sarà probabilmente utilizzato per una tournè dell'opera pucciniana che dovrebbe partire il prossimo anno. Al direttore artistico Giorgio Ferrara chiudere la prima conferenza. “Siamo pronti ad inaugurare una grande manifestazione”. E i numeri sembrano già dargli ragione. “Ad oggi il botteghino ha già incassato 480mila euro” dice in chiusura “ritengo che possiamo considerarci soddisfatti”.

Fotogallery completa su www.spoletofestivalcorner.it


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