1 Maggio, clamoroso flop sindacati Umbria / Er “Piotta” salva la festa - Tuttoggi

1 Maggio, clamoroso flop sindacati Umbria / Er “Piotta” salva la festa

Carlo Ceraso

1 Maggio, clamoroso flop sindacati Umbria / Er “Piotta” salva la festa

A Foligno neanche 200 persone / Sul palchetto l’imbarazzo dei segretari
Sab, 02/05/2015 - 13:00

Condividi su:


Un tempo erano decine e decine di rumorosi trattori ad annunciare lungo le vie di ogni città e cittadina il 1 maggio, festa seguita da migliaia di lavoratori di ogni bandiera e ideologia, anche da chi la tessera sindacale in tasca non sentiva il bisogno di averla. Era così anche in Umbria, e non c’è bisogno di aver perso i capelli per ricordare le iniziative legate ai diritti conquistati, alla costante, quotidiana lotta per mantenerli e difenderli.

Bene, ora dimenticate tutto e affidate semmai la memoria agli album fotografici. Perché ogni anno che passa per confederali e autonomi va sempre peggio. Dalle mille piazze italiane, visto il calo di attenzione e seguito, erano arrivati a pensare pochi ‘momenti’: prima solo a livello provinciale, poi, visto che neanche questi “tiravano” più di tanto, a livello regionale.

Ieri, ad esempio, Cgil-Cisl-Uil dell’Umbria si sono ritrovati in piazza della Repubblica a Foligno: un solo evento, una sola piazza dove far confluire i lavoratori dell’intera regione. Un flop. Un fiasco degno della peggior cantina. Davanti al piccolo palco issato all’ombra del Torrino, si saranno ritrovati si e no duecento lavoratori, dirigenti e impiegati del sindacato inclusi, incluse persino le ‘canterine’ che ogni volta allietano le celebrazioni con il bel canto dei brani più celebri scritti in difesa del lavoro. Ai segretari Ulderico Sbarra (Cisl), Claudio Bendini (Uil) e al nazionale inviato dalla Cgil (dopo le recenti dimissioni di Mario Bravi, candidato alle prossime regionali, che non hanno consentito di eleggere il nuovo reggente) non è rimasto che tenere un comizio stile riunione condominiale, tipo quelle rimpatriate familiari dove il decano tiene il discorso e ricorda ciò che ha fatto e quello che c’è ancora da fare: almeno in queste i parenti ti stanno a sentire. Ieri, invece, mentre i 3 parlavano, la modesta folla sottostante era distratta, intenta a discorrere di altre questioni, quasi fosse più un dovere quello di partecipare che un sentire.

Lo stesso addetto stampa della Cgil ha dovuto fare i salti mortali per scattare delle foto (postate poi su Facebook, da cui le abbiamo riprese) che dessero l’impressione di una partecipazione più nutrita.

Non è andata neanche alla Usb, ritrovatasi a Spoleto con una trentina di lavoratori. Al coordinatore regionale Ettore Magrini ricordare l’impostazione della sigla autonoma, contraria da sempre al Job act, precarietà e disoccupazione.

A risollevare le sorti della triplice c’è voluto il concertone organizzato a Perugia che ha visto salire sul palco anche il cantautore “Piotta”. Piazza IV novembre e corso Vannucci erano invase dai giovani. Facile pensare fossero più interessati all’evento musicale che alla storia e al ricordo del 1 maggio.

© Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!