Castiglione del Lago, categorie e sindacati “Giù Irpef e più incentivi fiscali”

Castiglione del Lago, categorie e sindacati “Giù Irpef e più incentivi fiscali”

Le Associazioni e le OO.SS. firmano il documento del tavolo di concertazione

L’Amministrazione comunale di Castiglione del Lago, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni di Categoria, in seguito alle riunioni del tavolo di confronto e concertazione tenutesi nei mesi scorsi per la definizione della programmazione 2018/2020 riferita al Bilancio di Previsione e il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2018/2020, hanno sottoscritto lo scorso lunedì un documento che contiene importanti modifiche alla tassazione per i cittadini e incentivi fiscali alle imprese che investono nel territorio.

«È la conferma che l’Amministrazione mantiene la strada del confronto – ha spiegato l’assessore al bilancio Mariella Spadoni – condividendo con le parti sociali le principali scelte sul bilancio come ormai avviene da anni. Irpef comunale più bassa anche grazie al grande lavoro, ormai consolidato e strutturale, di recupero dell’evasione: e poi nuove modalità di utilizzo del Fondo a sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali, esenzione totale IMU per i nuovi insediamenti produttivi, incentivi per rivitalizzare i centri storici del capoluogo e delle frazioni».

Hanno firmato il documento l’assessore al bilancio Mariella Spadoni, Paolo Topini presidente CIA Trasimeno, Cinzia Crocilli o Erocilli sempre per la CIA, Mauro Moriconi rappresentante della CGIL, Ivo Banella della SPI CGIL, Luciano Taborchi della UILP, Alessandro Pampanelli, Maria Cristina Cicalini e Silio Pascolini per la FNP CISL, Andrea Sacco e Guido Materazzi per la Confcommercio. Nel Tavolo Permanente di Concertazione si prende atto dei punti programmatici condivisi nella concertazione 2017 e del relativo risultato raggiunto nella programmazione 2018/2020.

Ma ecco le novità approvate e condivise. Per il triennio in corso è stata innalzata la soglia di esenzione dell’Addizionale Comunale Irpef da 10.000 a 11.500 euro: grazie a questo provvedimento la platea dei cittadini beneficiari dell’esenzione totale viene incrementata di 550 unità, raggiungendo complessivamente le 4350 unità su 10.700 cittadini contribuenti. Le parti sociali chiedono di verificare per la programmazione 2019 una simulazione sulla progressività dell’Addizionale Comunale Irpef o l’innalzamento della soglia di esenzione a 12.000 euro.

Sulla TARI, a fronte di importanti aumenti richiesti da parte dei gestori del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani determinati dal mancato funzionamento di alcuni impianti, sono stati contenuti gli incrementi tariffari in percentuali medie del 3,5% per le utenze domestiche e del 2,5% per le utenze non domestiche. Tali incrementi sono accompagnati da esenzioni e riduzioni.

Riduzione del 30% della Tari per le nuove attività dei centri storici per i primi tre anni di attività, incentivi crescenti per chi più differenzia e legati al numero degli svuotamenti della raccolta indifferenziata, incentivi per il compostaggio: le utenze domestiche che abbiano avviato il compostaggio dei propri scarti organici ai fini dell’utilizzo in sito del materiale prodotto, nel rispetto delle norme previste dal regolamento di igiene urbana, possono ottenere una riduzione del 20% sulla parte variabile della TARI.

Confermate le riduzioni per il conferimento dei rifiuti in ricicleria. A partire dal 2019 nuovi incentivi verranno riconosciuti sulle quantità di raccolta differenziata carta e plastica sul porta a porta attualmente in sperimentazione. A regime questi sostituiranno quelli per il conferimento in riclicleria.

Al riguardo, le parti sociali, pur apprezzando lo sforzo del Comune nel contenimento degli aumenti della Tari, esprimono forti preoccupazioni per il fatto che siano i cittadini a farsi carico dei maggiori costi prodotti dall’intera problematica dei servizi di igiene urbana e delle criticità emerse per una cattiva gestione degli stessi, attraverso detti aumenti. Chiedono quindi ulteriori razionalizzazioni e un efficace controllo nell’erogazione dei servizi per attenuare ulteriormente l’impatto dei costi sugli utenti. Chiedono inoltre di procedere a verificare la possibilità di una diversa rimodulazione del piano finanziario rivalutando la distribuzione dei costi nel rapporto tra le utenze domestiche e non domestiche a favore delle prime, considerato che attualmente il maggior carico è proprio sulle utenze domestiche.

Sono state riviste le modalità di utilizzo del Fondo a sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali. Chi deciderà di avviare un nuovo esercizio commerciale nei centri storici del territorio comunale avrà incentivi in conto gestione e conto interessi per i primi tre anni di attività. La misura è contenuta nel Fondo per le Nuove Imprese che verrà attivato sui due filoni: fino a 3.000 euro per attività e per anno in conto gestione con un plafond annuale di 15.000 euro e i restanti 10.000 euro annui per contributi agli investimenti in conto interessi su prestiti.

È stata introdotta l’esenzione totale IMU per i nuovi insediamenti produttivi. Chi deciderà di costruire una nuova impresa sul territorio comunale avrà l’esenzione IMU per i primi tre anni di attività.

Le parti sociali hanno espresso forte preoccupazione per il degrado del contesto sociale ed il crescente aumento della povertà. In particolare chiedono di intervenire sia come Comune singolo che come Unione dei Comuni per una forte azione politica nei confronti della Regione per incrementare i fondi sulla disabilità che negli ultimi anni hanno subito forti riduzioni, non compatibili con le difficoltà del contesto sociale. Chiedono inoltre di continuare nella già incisiva lotta all’evasione proponendo che una parte consistente delle risorse recuperate venga destinata alla spesa sociale.

I Sindacati chiedono l’impegno dell’Amministrazione in sede di Unione dei Comuni ad operare un confronto con il Distretto Sanitario e la Regione per garantire la destinazione di risorse almeno invariate rispetto all’anno scorso in quanto la Regione ad oggi ha destinato circa 1.000.000 di euro in meno rispetto al 2017. Le parti sociali hanno allegato all’accordo il Piano Triennale degli Investimenti come espresso nel Documento Unico di Programmazione con l’intento di verificarne lo stato di avanzamento in corso d’anno.

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