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ZAFFINI (AN) CONTRO LE DICHIARAZIONI DI MARIANI (VUS)

“Avremmo ringraziato il consigliere Mariani se fosse stato con noi al sopralluogo effettuato presso la discarica di S.Orsola. Il consigliere avrebbe avuto l'occasione di spiegarci direttamente le ragioni della Vus e di esporci lo stato della discarica con la sua competenza tecnica”. E' quanto scrive, in una nota, il capogruppo di Alleanza nazionale Franco Zaffini rispondendo ad alcune critiche, a proposito della discarica di S.Orsola da parte di Angelo Mariani, consigliere di amministrazione della Valle umbra servizi (Vus) Zaffini non risparmia neanche la stessa Vus che invitata a partecipare al sopralluogo dello scorso primo ottobre per un confronto, non ha ritenuto di essere presente. Il rifiuto a confrontarsi evidenzia lesponente del centrodestra – non fa onore alla credibilità della Vus che pretende, poi, di dire la sua su una pagina di giornale, screditando il lavoro altrui e scrivendo cose non pertinenti.Per Zaffini i rifiuti in Umbria sono un problema che rischia di diventare incontrollabile. Ognuno dice – dovrebbe cercare di contribuire alla risoluzione secondo le proprie possibilità e quando c'è l'occasione di collaborare, approfittarne per il bene della comunità. Sulla discarica di S.Orsola, Mariani si pone gli stessi interrogativi che il sottoscritto, nella sua veste istituzionale, ha posto all'assessore nella seduta odierna del Consiglio regionale.Inoltre, – aggiunge Zaffini – per evitare l'emergenza, egli prospetta le stesse soluzioni definitive prospettate da me e da chiunque abbia un minimo di consapevolezza al riguardo. Incentivare, cioè, la raccolta differenziata. Bella scoperta, – dice – ma si dà il caso che proprio la Vus, la prima che dovrebbe impegnarsi nella raccolta differenziata, è quella che invece fa registrare all'Ato3 i peggiori risultati della regione, la quale a sua volta registra percentuali tra le più basse d'Italia. Il punto secondo Zaffini – è che siamo in assenza di un credibile progetto territoriale, cosa di cui ha bisogno non soltanto il comprensorio dell'Ato3, ma tutta la regione. Sono anni fa sapere – che denunciamo l'inapplicabilità e l'inefficacia del Piano regionale dei rifiuti, di cui lopposizione ha richiesto persino il ritiro per manifesta inutilità, così pieno di castronerie e così aperto a innumerevoli modifiche di fronte a logiche affaristiche che esulano dalle esigenze sociali e ambientali.Fino a quando si continuerà con queste logiche conclude il capogruppo di An – i rifiuti continueranno a essere un problema grave per l'Umbria, altro che argomento accaparra-voti.