Valori oltre 4 volte i limiti, spento l'inceneritore Terni Biomassa - Tuttoggi

Valori oltre 4 volte i limiti, spento l’inceneritore Terni Biomassa

Sara Fratepietro

Valori oltre 4 volte i limiti, spento l’inceneritore Terni Biomassa

Ordinanza del sindaco Di Girolamo dopo il sopralluogo dei carabinieri del Noe e dell'Arpa e il parere Usl. I primi commenti
Ven, 20/05/2016 - 11:47

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Valori oltre 4 volte i limiti, spento l’inceneritore Terni Biomassa

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha fermato ieri l’attività della società Terni Biomassa srl. La decisione è arrivata con un’ordinanza “di massima precauzione a tutela della salute pubblica” a seguito di un sopralluogo di carabinieri del Noe di Perugia e Arpa Umbria, che evidenziavano il superamento, nell’inceneritore, del “limite di diossini e furani (Pcdd + Pcdf). Uno sforamento, si legge in una nota dell’Usl 2 allegata all’ordinanza, di “oltre 4 volte rispetto al valore limite stabilito in autorizzazione”. Proprio all’azienda sanitaria locale il Comune di Terni ha chiesto nella giornata di ieri un parere “circa la sussistenza di un pericolo grave e imminente per la salute e l’igiene pubblica al quale non si possa fare fronte con rimedi ordinari”, ricevendo in risposta la necessità “che a tutela della salute pubblica sia sospesa l’attività dell’impianto in questione fino al ripristino delle condizioni autorizzative”. Da qui l’immediata ordinanza emessa dal primo cittadino di Terni.

Le disposizioni verso l’inceneritore – Nell’atto a firma di Di Girolamo si ordina “alla Soc. Terni Biomassa S.r.l., come in premessa generalizzata, la immediata sospensione della attività fino al ripristino delle condizioni autorizzative; l’avvio immediato di attività di ricerca e eliminazione delle cause che hanno generato il mancato rispetto del valore limite per il parametro diossine e furani (PCDD+PCDF), la trasmissione ad Arpa Umbria entro 15 giorni di una relazione tecnica che individui le cause del mancato rispetto del valore limite di emissione e gli eventuali interventi programmati al fine del rispetto del valore limite; inviare ad Arpa Umbria , entro 30 giorni, un referto analitico della emissione E1 con la ricerca dei parametri di cui al rapporto di prova RP-2016-4065 relativo al campione 2016/3036 prelevato da Arpa Umbria, la cui data di campionamento dovrà essere preventivamente comunicata ad Arpa”.

Chiesti campionamenti Nell’ordinanza si prevede anche “l’installazione con la massima urgenza sul punto di emissione E1 di un opportuno campionatore isocinetico automatico, atto ad eseguire campionamenti di lungo periodo delle diossine e furani (campionatore PCDD/PCDF), per la valutazione continua dell’andamento dei livelli medi di diossine e furani emessi durante tutte le fasi di funzionamento dell’impianto, l’avvenuta istallazione del campionatore dovrà essere comunicata a Regione Umbria e Arpa; successivamente all’installazione di questi ultimi dispositivi dovrà essere svolta una campagna di campionamenti in parallelo tra campionatore automatico e metodo di riferimento, le cui modalità dovranno essere concordate con Arpa, al fine di definire un opportuno protocollo di gestione dello strumento”.

Il Comitato No Inceneritori – Numerosi i commenti da parte di associazioni e gruppi politici alla notizia delle misure prese in merito all’inceneritore.  “Finalmente questa città – evidenzia il comitato No Inceneritori – ha avuto la dimostrazione che la mobilitazione e la pressione continua sulle istituzioni competenti porta a risultati. Anche se provvisori come nel caso dell’ordinanza di chiusura temporanea dell’inceneritore Terni Biomassa della Tozzi Holding di Ravenna. Finalmente dopo anni in cui in questa città è stato tutto possibile, gli strumenti in mano a sindaco, Asl e Arpa vengono messi a servizio degli interessi della città. Ora però è fondamentale e ovvio, a nostro avviso, che la Regione alla prossima Conferenza dei Servizi del 6 giugno rigetti l’istanza presentata da Terni Biomassa e neghi l’Autorizzazione Integrata Ambientale ad un impianto inutile e dannoso e a una impresa che, come rivelano le indagini del Noe, ha disatteso molte prescrizioni rilasciando in atmosfera diossine e furani oltre i limiti. Ammesso che vi siano limiti accettabili. Inoltre va assolutamente rigettata anche l’istanza di ACEA di bruciare i rifiuti urbani. Rifiutiamoli!”.

Movimento 5 stelle e Pd – Sulla questione il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle del Comune di Terni congiuntamente al Gruppo Consiliare M5S Umbria e al portavoce M5S in Senato Stefano Lucidi hanno preannunciato una conferenza stampa per questo pomeriggio alle ore 15,30 presso la sede dell’associazione Grilli Ternani in via Bligny 8, “in cui, con il supporto di prove documentali, – spiegano – verranno svelati importanti ed inediti retroscena che hanno costretto il Sindaco Di Girolamo ad emettere l’ordinanza di sospensione dell’attività dell’inceneritore Terni Biomassa“. Un plauso al primo cittadino arriva invece dal Partito Democratico. “L’ordinanza di chiusura dell’inceneritore di Terni Biomassa – dice il Pd ternano – mostra ancora una volta l’impegno della Giunta Di Girolamo e dell’Assessore all’ambiente Giacchetti per la tutela della salute dei cittadini. Il Partito Democratico di Terni continuerà a promuovere e sostenere in ogni sede tutte le azioni possibili per la tutela del territorio, dell’ambiente e della salute delle persone“.

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