Cronaca

Terni, servono 16 milioni di euro per la manutenzione dei ponti

E’ di 16 milioni di euro il fabbisogno di risorse quantificato dalla Provincia di Terni per il controllo e la manutenzione dei ponti sul territorio di competenza. Il dato fornito dall’amministrazione provinciale riguarda le 103 strutture esistenti in provincia e che sono quelle relative alla maggiore utilizzazione da parte del traffico civile e commerciale. Il fabbisogno è emerso al termine delle verifiche fatte dagli uffici tecnici dell’ente che hanno comunque escluso criticità particolari o tali da mettere a rischio la sicurezza di chi viaggia.

I dati sono stati forniti, al ministero e all’Upi che li ha presentati, insieme a quelli delle altre realtà italiane, stamattina in una conferenza stampa nella quale è stato sottolineato come “le Province delle Regioni a Statuto Ordinario (escluse le Città metropolitane) gestiscano circa 100 mila chilometri di strade su cui insistono almeno 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie”.

Il 27 agosto scorso, a seguito della richiesta alle Province operata dai Provveditori Regionali alle Opere Pubbliche di effettuare un monitoraggio sulle opere infrastrutturali in gestione e di trasmetterne i risultati, l’Upi ha inviato una lettera a tutte le Province chiedendo di far pervenire anche all’Associazione i risultati del monitoraggio.

Stimando in almeno 30.000 il patrimonio di opere infrastrutturali, in particolare ponti, viadotti e gallerie, in gestione alle Province:

– 5.931 sono le opere già sottoposte  all’attenzione delle Province, su cui il quadro degli interventi necessari è chiaro, così come il totale delle risorse necessarie per intervenire, che ammonta a 2 miliardi 454 mila.
– Del totale 1.918 opere sono indicate in priorità 1. Necessitano cioè, di interventi urgenti in quanto già soggetti a limitazione del transito o della portata, se non chiusi.Secondo una stima Upi, le risorse necessarie per coprire questi interventi ammontano ad almeno 730 milioni. -14.089 sono considerate opere da sottoporre a indagini tecnico diagnostiche.  Per questo monitoraggio, la stima dei costi totale ammonta a circa 566 milioni.

Il TOTALE delle risorse necessarie e pari a 3.020.126.536

FOCUS VIABILITA’ – Dal 1979 ad oggi il parco mezzi circolante sulla rete stradale Nazionale è aumentato di quasi 2 volte e mezzo. La circolazione dei mezzi pesanti è di circa il 10%.  Senza una manutenzione periodica annuale l’intera funzionalità della rete viaria viene compromessa. Nel 2009 le Province avevano a diposizione per investimenti 1 miliardo 947milioni (strade, scuole). Nel 2013 si scende a 1 miliardo 328 milioni per arrivare nel 2015 a 981 milioni. Nel 2017 il crollo arriva a  712 milioni nel 2018, un calo di oltre il 51%  (dati fonte Siope). La spesa per le funzioni fondamentali (strade, scuole) è passata da 2 miliardi 168 milioni del 2010 a 1 miliardo 387 milioni nel 2015: una variazione pari a – 36%. Il monitoraggio conferma le proposte e le richieste delle Province per la prossima Legge di Bilancio 2019 e per il Decreto-legge “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti”.

Nella prossima Legge di bilancio 2019, lo stanziamento a regime di 280 milioni di euro per superare lo squilibrio di parte corrente, consentendo il ripristino della ordinaria capacità di programmazione finanziaria annullata dalle manovre finanziarie degli ultimi anni e assicurando la corretta erogazione dei servizi essenziali.

L’incremento di 1,5 miliardi del fondo di investimenti per le opere di straordinaria manutenzione viaria (pari a 300 milioni annui per il periodo 2019/2023) previsto dai commi 1076-78 della legge di bilancio 2015, che oggi ammonta a 1 miliardo 620 milioni per 6 anni: considerato il patrimonio viario di 130 mila chilometri cui si riferisce, si tratta di una media di appena 2 mila euro a chilometro l’anno. Una cifra del tutto insufficiente, e assolutamente non paragonabile agli oltre 22 mila euro a chilometro di cui dispone Anas per la rete stradale, o ai 120 mila euro al chilometro per la rete autostradale.

La costituzione di un Fondo pluriennale straordinario di 3 miliardi per le opere infrastrutturali viarie (ponti, viadotti, gallerie, etc.) di pertinenza delle Province, anche sulla base di quanto emerso a seguito del monitoraggio richiesto dal Ministero delle Infrastrutture all’indomani della tragedia del Ponte Morandi, correttamente completato dal tutte le Province.
Di questi, almeno i 730 milioni necessari a coprire i 1.918 interventi urgenti risultanti dal monitoraggio in priorità 1, dovranno trovare spazio nel Decreto-legge “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti”.