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Terni, ministro Kyenge con i bambini de “L'albero dei colori” / Festa dell'integrazione in questura

Luca Biribanti
Alcuni mesi fa avevo promesso che sarei venuta a Terni in questa occasione e ho mantenuto la promessa” – così il ministro Cecile Kyenge ha salutato i bambini presenti alla questura di Terni in occasione della festa “L’albero dei colori”. Il decennale dell’evento promosso dalla questura si è tenuto ieri presso i locali di Via Antiochia, a testimonianza della grande sensibilità della città di Terni nei confronti dei problemi relativi all’integrazione multietnica. L’iniziativa prevede infatti la realizzazione di un grande albero di Natale decorato da addobbi realizzati da bambini di diverse etnie che frequentano le scuole ternane. “L’albero dei colori” è stato allestito proprio nell’atrio degli uffici immigrazione della questura, come simbolo di integrazione e tolleranza. “Iniziative simili – ha detto il ministro – dovrebbero essere promosse in tutta Italia per accorciare le distanze tra forze dell’ordine e gli immigrati. Le questure – ha aggiunto la Kyenge – sono spesso i primi luoghi dove gli immigrati arrivano ed è fondamentale trovare persone amiche che possano proteggere immigrati e cittadini”.
A fare gli onori di casa è stato il questore, Carmine Belfiore, che ha accolto anche il sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, che insieme al ministro Cecile Kyenge ha fatto il punto sulla situazione delle 28 famiglie italiane, tra le quali una di Deruta, trattenute in Congo: “Grazie alla diplomazia siamo riusciti a riportare in Italia 7 coppie, ma i contatti non sono sempre facili così come non è facile prevedere una tempistica per la risoluzione degli altri casi. Siamo in costante contatto – ha aggiunto il ministro – con le autorità locali e cerchiamo di intensificare la collaborazione coi ministeri dell’Interno e degli Esterni anche grazie al lavoro di Emma Bonino”.
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Le foto sono di Allesandro Marsili ©