Cronaca

Terni, inchiesta appalti truccati | Di Girolamo difende l’operato politico della Giunta

Tra risse, insulti, clima incandescente, non certo un bello spettacolo quello offerto ieri dal consiglio comunale, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ha riferito in aula sull’indagine della Procura che ha portato all’emissione di 16 avvisi di garanzia. L’opposizione ha anche abbandonato l’aula dopo che il consiglio ha respinto l’atto presentato da Paolo Crescimbeni, contenente la proposta di rimozione dagli incarichi di assessori Vittorio Piacenti D’Ubaldi e Stefano Bucari, entranmbi indagati nell’operazione Spada e ritenuti non più compatibili con il loro mandato politico. La circostanza ha scatenato la reazione dei vari consiglieri, duro lo scontro tra gli asses

Scontro Cecconi-Orsini

sori Marco Cecconi (FdI-An) e Orsini (Pd), quest’ultimo tenuto dal collega di partito Sandro Piermatti che è intervenuto per scongiurare che i due potessero arrivare alle mani. I nervi sono poi saltati a Sandro Piccinini, sempre del Pd che, offeso da un auditore del pubblico, si è alzato dallo scranno e si è scagliato contro il suo accusatore.

Sandro Piccinini, Pd

Soltanto l’intervento di Francesco Filipponi, anche lui sponda Pd, e della Polizia Municipale ha evitato che il consigliere potesse raggiungere il suo ‘bersaglio’. Innegabile che la maggioranza abbia più di un nervo scoperto, e innegabile che ci sia una profonda crisi in atto, vista anche l’assenza di tutti gli assessori della Giunta. Se comprensibile può essere quella degli assessori indagati, D’Ubaldi e Bucari, politicamente ha invece un certo peso ‘negativo’ l’assenza degli altri che, invece di fare quadrato, hanno abbandonato gli scranni nel momento più difficile dell’attività di questa giunta.

Discutibile, sul piano politico, anche la scelta delle opposizioni di abbandonare l’aula; forse sarebbe stato il caso di discutere nella sala consiliare le questioni relative all’indagine, piuttosto che convocare una conferenza stampa separata in sala minoranza per spiegare cose già ampiamente note dalle prime reazioni politiche arrivate a caldo dopo la notizia dei 16 avvisi di garanzia della procura. Comprensibile lo sconforto per l’atto respinto, ma cirocstanza che avrebbe potuto essere superata per affrontare sul campo politico la maggioranza e non metterla sul campo ‘giudiziario’, visto che le indagini sono alle prime fasi preliminari e che gli avvisi di garanzia non sono certo una condanna.

Il primo cittadino, quando la situazione è tornata alla calam, ha passato in rassegna punto per punto i filoni di indagine al vaglio degli inquirenti, difendendo la regolarità e la trasparenza con i quali sono stati affidati i bandi relativi all’impianto antincendio del Caos, alla pratica contact center Terni Reti, ai servizi cimiteriali, Cascata Delle Marmore, gestione del verde pubblico e la pubblica illuminazione.

Queste le parole del Primo cittadino:

Impianto antincendio Caos – Uno degli interventi degli organi inquirenti riguarda la procedura di approvazione del progetto di secondo stralcio per l’adeguamento dell’impianto antincendio del Caos. Il progetto preliminare è stato approvato con deliberazione di giunta n.247 del 16/09/2016 per un importo di circa 45mila euro e finalizzato a partecipare al bando regionale previsto ai sensi della L.R. 24/2003.

Dato che a causa di gravosi impegni dell’Ufficio Tecnico e la decisione di effettuare il progetto internamente ha comportato la conclusione delle procedure in data prossima alla scadenza della presentazione della richiesta fissata dalla Regione nel 16/09/2016 si è dovuto procedere con una giunta apposita per rientrare nei tempi di trasmissione alla Regione. Questa iniziativa è stata svolta con l’obiettivo di ottenere finanziamenti necessari a mettere a norma l’impianto per la sicurezza antincendio del polo museale di Terni senza ricorrere a finanziamenti comunali.

Pratica Contact center Terni Reti – Con D.G.C. n.246 è stato affidato il servizio relativo alla gestione del contact center Strade Sicure e Decoro Urbano – Migliora la tua città, a Terni Reti srl. È un servizio prima gestito in house dal Centro Multi Mediale e poi Usi Spa come meglio esplicitato nelle premesse della delibera. La procedura è regolare perché non si tratta di una procedura ordinaria di appalto ma di un affidamento in house providing a Terni Reti srl.

Trattasi infatti di una società patrimoniale a partecipazione pubblica totalitaria costituita nell’interesse esclusivo dell’ente pubblico locale, unico socio è il Comune di Terni e che può gestire direttamente servizi pubblici locali affidati in house. Si tratta di affidamento per l’anno 2016 con scadenza il 31/12/2016. l’importo di affidamento è pari a un importo mensile di 4mila euro + iva che è rimasto invariato rispetto a quello previsto per il CMM e Usi.

Servizi Cimiteriali – La procedura relativa all’appalto dei servizi cimiteriali si è sviluppata tenendo conto della D.C.C. 122/2013 che approvava il regolamento per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate negli appalti dell’amministrazione comunale. Con D.G.C. 199/2014 venne dato mandato al dirigente di riorganizzare i servizi cimiteriali provvedendo ad istruire la gara per la gestione degli stessi comprensiva della manutenzione del verde dei cimiteri e studiare una procedura di partenariato pubblico-privato. Con la delibera 249/2015 è stato approvato il progetto per i servizi cimiteriali per una durata di 18 mesi per un importo di circa 470mila euro, valore sopra soglia comunitaria per cui gara non riservata solo alle coop, ma effettuata tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea mediante procedura aperta con clausola sociale.

Con la determina 2326/2015 il dirigente ha approvato i documenti di gara, da aggiudicare con metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa a chi avrebbe ottenuto il punteggio più elevato, ripartito in massimo 30 punti per l’offerta economica e massimo settanta punti per l’offerta tecnica che riguardava l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Sono state presentate sei offerte da diversi operatori, delle quali 5 sono state ammesse e una no perché pervenuta in ritardo.

Sono state tenute 6 sedute di gara, la prima pubblica, 4 riservate, l’ultima pubblica con apertura offerta economica con punteggio attribuito con formula matematica prevista dal Codice. Due dei partecipanti alla gara hanno richiesto accesso agli atti, in particolare la seconda classificata che ha consultato ed esaminato l’offerta presentata dal vincitore del bando, non trovando nulla da eccepire.

Gestione della Cascata Delle Marmore – Tutti gli atti relativi all’appalto sono stati preventivamente sottoposti all’esame di Commissione tecnica amministrativa ed integrata per la gestione del sito turistico. Il consiglio comunale ha approvato le linee di indirizzo dopo un’attenta analisi da parte delle commissioni competenti e dopo un’articolata discussione sugli aspetti qualitativi e quantitativi dell’appalto e sull’inserimento delle clausole sociali. L’atto conclusivo è stato approvato solo con la D.C.C. n. 241 del 29/10/2012

tutti i requisiti richiesti per la gara di bando sono stati definiti nel progetto di servizio redatto da un gruppo misto di tecnici della Provincia e del Comune sulla base dei precisi indirizzi espressi dal consiglio comunale. Nel caso in questione il bando di gara e il disciplinare non ha richiesto ai concorrenti requisiti sproporzionati o discriminanti ma quelli consentiti e addirittura di quota inferiore a quelli consigliati da varie circolari applicative di settore. La mancata fissazione di livelli minimi di requisiti sarebbe stata illogica poiché un requisito di partecipazione, per essere definito tale, deve essere caratterizzato da un valore minimo che il concorrente deve dimostrare per partecipare all’appalto.

La procedura di gara dei servizi della Cascata è stata attivata con procedura di rilevanza comunitaria, aperta a tutti gli operatori di mercato europei, è stata aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La gara è stata gestita da una commissione di esperti mista tra Comune e Provincia, la quale ha esaminato precisamente il rispetto che l’unica ATI partecipante avesse i requisiti richiesti dal bando e trasmesso un progetto qualitativamente coerente con quello richiesto dall’ente.

Ogni anno la giunta provinciale e quella comunale, approvano il report consuntivo della gestione ed hanno sempre accertato una gestione positiva e registrato consistenti valori di utile di gestione anche a fronte del miglioramento oggettivo dei servizi e delle entrate complessive che sono state destinate a un piano marketing e di valorizzazione innovativi.

Gestione del verde pubblico – Con la D.G.C. n. 245 del 29/07/2015 è stato approvato il progetto dei servizi della gestione del verde pubblico e decoro urbano intendendo attivare un modello di gestione sperimentale di una durata di 8 mesi, individuando 3 lotti omogenei e funzionali stimati in circa 713mila euro. Lotto Terni Nord, Terni Centro, Terni Sud. La scelta di affidare un appalto per un periodo di 8 mesi è stata fatta per avviare la sperimentazione di un nuovo modello operativo del servizio e per far fronte a esigenze di urgenti di tipo sanitario.

Le procedure di affidamento sono state riservate alle cooperative sociali di tipo B e consorzi in possesso della sede operativa in uno dei comuni della Zona Sociale n.10 e con esperienza nell’esecuzione delle prestazioni.

Si è provveduto poi alla gestione di una procedura di gara con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa che ha tenuto conto di tutti gli aseptti amministrativi richiamati nel regolamento approvato con D.C.C. n. 122/2013 (parte qualitativa 70%, parte economica 30%).

Sono state invitate tutte le 14 cooperative sociali di tipo B iscritte nell’elenco del comune di Terni per la zona sociale numero 10 mediante una lettera di invito e stabilita la scadenza congrua dalla legge per presentare le offerte. Durante la gara sono state fornite risposte e chiarimenti ai quesiti posti dalle singole ditte, con note ufficiali inviate per una regolare ed omogenea partecipazione a tutti i concorrenti.

Hanno partecipato alla gara solo 3 operatori, di cui uno escluso in fase di ammissione per non aver pagato gli oneri di gara previsti dall’Anac. La scelta del soggetto aggiudicatorio è avvenuta a cura di una commissione giudicatrice composta da soggetti interni esperti in materia. La valutazione dell’offerta qualitativa è avvenuta a cura dei commissari mediante il metodo previsto dalla legge e tutto il lavoro della commissione è stato riportato nei verbali di gara.

Pubblica illuminazione – Per l’efficientamento della pubblica illuminazione, all’amministrazione comunale sono pervenute due proposte; una da Asm e una da Rti Siram. Con la delibera di Giunta n. 76 del 20/04/2016 è stato  istituito un gruppo di lavoro ai fini della verifica dell’ammissibilità e della valutazione tecnico-economica delle proposte pervenute, 7 persone di cui 6 dell’amministrazione comunale e il prof. Maurizio De Lucia, dell’università di Firenze, come consulente esterno costato 2mila 400 euro.

Qualora le valutazioni tecnico-economiche dovessero avere un riscontro positivo la procedura prevede l’eventuale approvazione e inserimento del progetto di fattibilità prescelto negli strumenti programmatori dell’amministrazione. Il progetto di fattibilità, ove approvato e inserito nei programmi dell’ente, verrebbe poi posto a base di una gara aperta di rilevanza comunitaria, a tale gara, secondo le vigenti normative, potrà partecipare anche il soggetto proponente.