Spoleto

Settore immobiliare, la cedolare secca: opportunità per proprietari e inquilini

La cedolare secca è una forma di imposizione fiscale dei canoni di civile abitazione (per i contratti nati nel 2019 anche per quelli commerciali), introdotta come alternativa alla tassazione Irpef sulla falsariga della tassazione dei titoli finanziari.

Consiste nella possibilità di pagare, invece dell’Irpef, una tassa fissa del 21%, che arriva addirittura al 10% nel caso si tratti di contratto concordato, che prevede l’esenzione dall’imposta di registro e dal bollo.

Tale possibilità è limitata ai proprietari persona fisica ed è preclusa ai proprietari società, o fondazione, associazione oppure ente.

Secondo l’Agenzia delle Entrate è vietata anche nel caso in cui l’inquilino non sia persona fisica, ma questa posizione non trova riscontro nella legge tanto che sono ormai numerosissime le sentenze tributarie che hanno annullato accertamenti fiscali in tal senso.

Come l’Irpef anche la cedolare secca si paga con due acconti (a giugno e a novembre) e un saldo a giugno del successivo anno.

“E’ un’opportunità che tutti sfruttano, sia con contratto libero (cedolare al 21%) e tanto più con contratto concordato (cedolare al 10%) poiché estremamente conveniente.”

L’unico motivo per scegliere la tassazione ordinaria è la quantità di detrazioni spettanti come per esempio le spese mediche o, molto frequente in questi anni, per il recupero di spese di ristrutturazione ed efficientamento energetico.

Può infatti verificarsi il caso per il quale nell’Irpef non vi sia capienza per applicare le detrazioni e parallelamente si paghi la cedolare; rinunciando però a quest’ultima si va a computare tutto nell’Irpef e si genera un reddito dal quale detrarre le spese appena accennate.

L’astensione ad applicare l’adeguamento Istat è la “contropartita” che lo Stato chiede per concedere questa opzione, e attualmente è indolore vista la situazione economica generale.

Qualora in futuro gli indici Istat risalissero si potrà cambiare opzione e tornare in tassazione ordinaria; l’operazione va comunicata all’Agenzia delle Entrate entro i 30 giorni successivi al “compleanno” del contratto, al termine, cioè, nel quale si paga la tassa annuale successiva.

“Alla stessa scadenza si può anche scegliere di fare il percorso inverso (da ordinaria a cedolare) inviando una raccomandata postale all’inquilino prima di effettuare la registrazione all’Agenzia delle Entrate.”

L’Immobiliare Cariani opera nel mercato umbro sin dal 1992 occupandosi di intermediazioni che prevedono sia locazioni che compravendite, con una particolare cura del cliente che lo vede interessato in tutte le fasi di acquisizione dell’immobile

L’esperienza porta l’agenzia a mettere a disposizione dei propri assistiti una vasta gamma di servizi correlati a partire dalla consulenza tecnica di geometra, commercialista, avvocato e architetto, alla consulenza sui mutui con i più importanti istituti di credito

In agenzia, inoltre, è presente un delegato U.P.P.I. (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) che si occupa di fare il conteggio per vedere se ci sono i presupposti per rientrare nel contratto a canone concordato e di timbrare gli eventuali accordi per usufruire delle agevolazioni a favore del proprietario e dell’inquilino.

Nello specifico il proprietario ha uno sconto sull’IMU e l’inquilino ha una detrazione Irpef fino a 500 euro l’anno in base al reddito percepito.