Cronaca

Ryanair non abbandona aeroporto Perugia | Sase tratta nuove rotte

Un rapporto commerciale ed economico che dura ormai da anni: Sase, la società che gestisce l’aeroporto San Francesco d’Assisi, risponde così alle ultime notizie di stampa, scongiurando l’ipotesi che Ryanair abbandoni, o quantomeno non continui ad investire, sullo scalo umbro con i suoi voli low cost.

Il vettore irlandese ha infatti in questi giorni lanciato nuove rotte in Italia, e Perugia non ne risulterebbe esclusa. “Ryanair – si legge in una nota inviata dalla stessa Sase – investirà sul lancio di nuove rotte in Italia a partire dalla stagione Summer IATA 2017. SASE , laSocietà di Gestione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria – Perugia “San Francesco d’Assisi”, intrattiente da anni con il vettore irlandese trattative utili al potenziamento e sviluppo di voli low cost sullo scalo regionale umbro”.

Uno dei primi segnali a riguardo è la rotta già presentata recentemente Perugia- Catania, servita appunto da Ryanair tre volte a settimana a partire dal prossimo autunno e confermata anche per l’estate prossima.

Altre concrete trattative – continua la nota di Sase – sono già al momento sul tavolo e Sase è fortemente impegnata per l’ottenimento di nuovi voli, specie dai mercati turistici incoming di riferimento per la nostra Regione”.

Diverse le reazioni da parte del mondo politico dopo l’annuncio di Ryanair della creazione di nuove rotte in Italia. La preoccupazione, scongiurata proprio dalle ultime dichiarazioni di Sase, è che l’Umbria resti tagliata fuori. Il capogruppo del Movimento 5stelle, Andrea Liberati, ha dunque chiesto alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, di negoziare immediatamente con gli amministratori della compagnia aerea irlandese, che ha annunciato grandi investimenti su molti aeroporti italiani. Secondo Liberati – è detto in una nota della Regione – “era già tutto previsto. Ryanair torna a investire ovunque in Italia, ma non in Umbria: come mai?“, chiede.
Forse – continua Liberati – il peso politico della Giunta Marini è pressoché pari a zero, con ricadute negative per tutti i cittadini? Forse perché la presidente della Regione staziona da qualche tempo in terre leggendarie e non può seguire la complessa partita in corso? Sarebbe stato opportuno che Catiuscia Marini fosse già tornata dalle ferie per occuparsi subito di questa vicenda, a maggior ragione considerando che l’aeroporto umbro galleggia, da mesi e da anni, nel vuoto programmatico, nella totale assenza di affidabili infrastrutture di rapido collegamento a contorno ed è  dunque privo di un reale ed efficace accompagnamento politico“.

La vicenda non resta taciuta neppure tra i corridoi di Palazzo dei Priori, sede del Conune di Perugia. Il capogruppo di Forza Italia Massimo Perari ha infatti presentato ieri mattina un’interpellanza rivolta all’Assessore al Marketing territoriale Michele Fioroni, con la quale chiede di riferire al Consiglio comunale sul piano di investimenti di Ryanair e, in particolare, sulle azioni che l’amministrazione intende mettere in campo per evitare l’esclusione di Perugia dallo stesso.

Recentemente Ryanair – si legge nell’atto – ha annunciato un colossale piano di investimenti per l’Italia pari ad un miliardo di dollari, che porterebbe alle creazione di 2.250 nuovi posti di lavoro, all’impegno di ulteriori 10 nuovi vettori per l’Italia e ben 44 nuove rotte. Un’occasione importante anche per Perugia. Per questo si chiede all’assessore di conoscere il reale stato delle intenzioni della compagnia aerea e dell’amministrazione comunale.

Ma le dichiarazioni di Sase sembrano dunque scongiurare una sorta di ‘retrocessione’ per lo scalo umbro. Le prospettive di crescita, dunque, parrebbero ancora reali.

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