Terni

Ripresa post Covid, Usl Umbria 2 e “Santa Maria” puntano all’integrazione dei servizi

Sconfiggere definitivamente il Covid e ripartire a pieno regime con servizi sanitari diffusi e di qualità. Così l’Azienda Usl Umbria 2 e l’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni hanno programmano la ripartenza, una ripartenza all’insegna dell’efficacia, dell’efficienza e dell’omogeneità delle prestazioni. Uno scenario rassicurante, dunque, grazie anche alle politiche di integrazione interistituzionale tra le due direzioni strategiche.

Immunità di gregge, obiettivo primario

Risultano prioritari – è stato ieri più volte ribadito, durante l’incontro tra i direttori generali dell’Azienda Usl Umbria 2 e dell’Azienda Ospedaliera di Terni, Massimo De Fino e Pasquale Chiarelli – il massimo impegno e lo sforzo comune per accelerare sulla campagna di vaccinazione”. L’obiettivo sarebbe, dunque, raggiungere, in tempi ragionevoli, l’immunità di gregge: un traguardo ora possibile grazie alla maggiore disponibilità sia delle dosi che dei quattro vaccini autorizzati dall’Ema.

Cooperazione per contrastare il virus

È indispensabile, ora più che mai, uno sforzo integrato delle due aziende per continuare a presidiare i territori in modo capillare, attraverso la presenza di strutture, servizi e professionisti. Solo così si potrà garantire piena efficienza alle varie attività di prevenzione, protezione, contact tracing, assistenza territoriale e domiciliare, e, soprattutto, dare massimo impulso alla campagna vaccinale di massa, fondamentale per il ritorno alla normalità.

Impegno anche per le attività “non Covid”

Per quanto riguarda le cosiddette attività “non Covid”, invece, si sta già pensando a un modello organizzativo più funzionale, in grado di fornire ai pazienti servizi di prossimità e di vicinanza, nonché la necessaria continuità assistenziale. La finalità, infatti, è quella di far ripartire tutte le attività sanitarie territoriali ed ospedaliere, e garantire, attraverso una organizzazione puntuale, omogeneità di prestazioni in tutto il territorio provinciale, abbattendo, tra l’altro, liste e tempi di attesa, ed evitando agli utenti disagi negli spostamenti in altre città e strutture sanitarie.

Il tono rassicurante di Chiarelli

La base sulla quale realizzare ulteriori progetti di integrazione e di sviluppo delle attività – dichiara il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Terni – è solida, e interesserà anche l’anatomia patologica, i trattamenti di dialisi, le terapie oncologiche e alcune attività chirurgiche specifiche”.

La collaborazione è fondamentale”

Infine, il direttore generale della Usl Umbria 2, Massimo De Fino, ha spiegato che “c’è la volontà di procedere insieme sulla strada dell’integrazione dei servizi, mettendo in campo strutture, professionalità e tecnologie che consentano di offrire prestazioni all’altezza delle aspettative, in tutti i settori”.La collaborazione – conclude – è fondamentale, perché in questo modo saremo in grado di assicurare efficacia negli interventi, e prestazioni di qualità nei vari ambiti territoriali”.