Foligno

Quintana, le elezioni saranno anticipate | E la Quintanella va alle urne prima di Natale

I quintanari, o meglio i 150 consiglieri rionali neo eletti, saranno chiamati alle urne per il rinnovo dell’Ente Autonomo Giostra della Quintana, nella giornata di venerdì 18 gennaio.

Un anticipo resosi necessario sia per questioni tecniche legate a motivi organizzativi presso il Centro di Reclutamento e Selezione Nazionale alla Caserma Gonzaga di Foligno, che per ragioni ‘di opportunità’ essendo state precedentemente messe in calendario per il 25 gennaio, il giorno successivo alla festività del Patrono San Feliciano.

Sarà quindi il nuovo direttivo di Palazzo Candiotti a rendere omaggio al Santo Patrono, in occasione della messa nella pro cattedrale della Madonna del Pianto officiata dal vescovo Monsignor Gualtiero Sigismondi e nella processione per le strade del centro storico.

Ed è tempo di elezioni anche per la Quintanella di Scafali che entro metà dicembre rinnoverà i suoi vertici, e che vedrà chiudersi l’era del presidentissimo David Fantauzzi, da anni alla guida della manifestazione.

“Ho avuto l’onore di essere stato tra i fondatori di quel ‘gioco di un pomeriggio’ nell’ormai lontano 1976 – ricorda Fantauzzi – poi cresciuto fino a diventare una delle più importanti manifestazioni cittadine e delle più importanti manifestazioni per bambini del centro Italia.
Di quel gioco iniziale ho sempre cercato di mantenerne la purezza ed i valori fondanti, quali il rispetto delle persone e delle regole. Non è stata sempre un’operazione facilissima, la Quintanella, soprattutto negli anni della crescita esplosiva, ha inevitabilmente subito tentativi, non sempre in buona fede, di essere piegata ad altri fini e obiettivi. Per questo ha anche attraversato momenti difficili – fa sapere nell’annunciare la non ricandidatura – in cui ha  rischiato di cessare.
Ho avuto la fortuna di avere avuto tanti collaboratori animati dalla stessa passione, alcuni dei quali non ci sono più – sottolinea – verso i quali ho sempre sentito la fortissima responsabilità di non tradire impegno e aspettative.
Mi sono sempre lasciato guidare dal principio di garantire la sicurezza di tutti. Quella vera – tiene a precisare Fantauzzi – non quella delle carte e della burocrazia spesso incomprensibile, e 42 anni senza incidenti di rilievo non possono essere solo frutto di fortuna.
Ho sempre cercato di difendere la dignità e l’autonomia dell’Ente Giostra Quintanella. Sono stato sempre convinto che la Quintanella, proprio per l’età dei suoi protagonisti, doveva aprirsi alle espressioni positive della società, con questo obiettivo sono nate le collaborazioni con enti o associazioni aventi scopi sociali, quali l’Unicef per un esempio.
Lascio un’Ente ed una manifestazione in ottima salute, che finalmente potrà anche contare sulla disponibilità di una struttura adeguata, attraverso la gestione della palazzina ‘Don Giuseppe Cavaterra’ di proprietà dell’amministrazione comunale.
Tempo fa – prosegue – ho letto una frase della mamma di un cavaliere ‘la Quintanella è come un grande albero con radici forti ed una chioma maestosa che permette a tutti riparo’.
Mi auguro e ne sono convinto, che la Quintanella prosegua il suo cammino nella storia senza dimenticare le sue radici profonde e curi sempre la chioma di questo albero – conclude Fantauzzi – affinchè produca sempre nuovi e solidi rami”.