Presso Sviluppumbria nasce la prima Green Comunity dell’Umbria

Presso Sviluppumbria nasce la prima Green Comunity dell’Umbria

Hanno siglato l’accordo di comunity i Sindaci dei Comuni di Valfabbrica (Comune capofila), Perugia, Gubbio, Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Torgiano

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Questa mattina ,nella sala riunioni di Sviluppumbria, è stato firmato il protocollo d’intesa volto a promuovere la costruzione di una Strategia integrata per il Bacino del Chiascio “Green community del cuore dell’Umbria” che si pone tra i suoi primi obiettivi, quale elemento cardine della Strategia, la realizzazione di una pista ciclopedonale turistica.

A siglare l’intesa, nel corso di una conferenza stampa nella quale sono stati illustrati i contenuti e le finalità del protocollo, i Sindaci dei Comuni di Valfabbrica (Comune capofila), Perugia, Gubbio, Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Torgiano.

Nelle parole del Sindaco di Valfabbrica Roberta Di Simone e del Vicesindaco Werther Grasselli è stata espressa la forte volontà di avere obiettivi comuni su cui lavorare i quali, non possono che fortificare i nostri territori e ci permettono di dare una visione d’insieme su temi cosi importanti. Siamo soddisfatti anche dell’ampia disponibilità che abbiamo trovato nei comuni. Il supporto della Regione Umbria , di Sviluppumbria e del Dipartimento di Ingegneria non potrà che essere una valore aggiunto per dare vita alla strategia che auspichiamo sia di esempio per altri territori delle nostra Regione.

La strategia prevederà nel concreto la realizzazione di una Pista “Ciclopedonale turistica del Bacino del Chiascio” basata sulle infrastrutture verdi e sul paesaggio lungo il Chiascio, collegati alla rete di mobilità ecologica di interesse nazionale, regionale e locale, per un turismo sostenibile ed equosolidale che rispetta la popolazione e i luoghi e che prevede il coinvolgimento di una serie di operatori turistici, strutture ricettive, associazioni socio-culturali e i vari attori legati al territorio dei Comuni interessati; la costruzione di Tour Virtuali come strumento per una corretta promozione paesaggistica, culturale, tecnologica, turistica, ambientale del territorio integrato; il ridisegno dello sviluppo del territorio in funzione del Cibo; la valorizzazione delle risorse territoriali e mantenimento e ricostruzione dell’identità dei luoghi e di ottimizzazione e innovazione dei servizi pubblici (smart communities per migliorare la qualità di vita e la sicurezza dei cittadini).

Le Amministrazioni firmatarie hanno assunto l’impegno per la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa fra i Comuni Interessati dando mandato al Comune capofila (Comune di Valfabbrica) per la stipula di una convenzione di ricerca con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale per la redazione del Masterplan – (che vede la ciclopedonale turistica quale elemento cardine della strategia integrata) – posponendo la sua attuazione al risultato della concertazione con la Regione Umbria.

All’interno della convenzione verranno individuati giovani laureati che si occuperanno di collazionare il materiale presso ogni Comune e sintetizzarlo in un proposta progettuale.

Anche Sviluppumbria SpA, ha espresso formalmente la forte volontà a compartecipare alla realizzazione, collaborazione sinergica e fattiva per la realizzazione del nuovo modello di sviluppo integrato territoriale.Secondo il Direttore generale di Sviluppumbria Mauro Agostini il progetto di green comunity del Chiaschio e il progetto di ciclopedonale vanno nella direzione di un turismo esperienziale che ricerca non solo luoghi, ma incontri, esperienze ed emozioni. Sviluppumbria, continua il Direttore, come già avviene sull’Ippovia della Via di Francesco e altri itinerari è sempre lieta di offrire sostegno ai comuni lungo i cammini e itinerari ciclopedonali dell’Umbria.

Per l’Assessore Regionale Chianella, viaggiare lenti, vuol dire riscoprire i territori e le strade diventano pagine di un libro che permette di leggere il territorio. Gli itinerari come forma di turismo sostenibile consente al turista di scoprire i piccoli borghi, e nel contempo offre alle piccole comunità nuove ragioni e mezzi economici per restare sul territorio. Gli itinerari ciclopedonali possono essere un argine allo spopolamento dei piccoli borghi.

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