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Mulo colpito da anemia infettiva / Scatta l’allarme in un allevamento di Spoleto

Si chiama “Elisa”, ma non ha nulla a che vedere con il nome di donna. E’ il test che ha permesso al personale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria-Marche di riscontrare in un mulo una grave forma di anemia infettiva. L’animale è di proprietà di un uomo residente nella Provincia di Terni, ma fa parte di un allevamento equino situato nella prima periferia di Spoleto, in località Crocemarroggia, ed è attualmente detenuto, per motivi di lavoro, in un’area boschiva nei pressi della fattoria, insieme ad altri 11 capi di bestiame.

L’ordinanza – Una situazione allarmante, che il Servizio di Sanità Animale dell’Asl n. 2 ha prontamente segnalato al Comune di Spoleto, il quale, dal canto suo, ha emanato una specifica ordinanza sindacale – apparsa ieri pomeriggio all’albo pretorio – che impone al proprietario dell’animale l’osservanza di una serie di rigide disposizioni.

Periodo di isolamento – In primo luogo, visto il rischio di trasmissione della malattia, il mulo dovrà essere tenuto in isolamento in una struttura adeguata, a debita distanza dagli altri animali. Cosa che, però, potrebbe non bastare, poiché ha vissuto l’ultimo periodo a stretto contatto con altri capi di bestiame. Questi ultimi, quindi, dovranno essere tutti sottoposti a specifici test, e solo quelli che risulteranno negativi potranno tornare a “lavorare” nel bosco. Non potranno avvenire traffici di bestiame da e per l’azienda “incriminata”, salvo uscite di equidi destinati a immediata macellazione. Il mulo malato non dovrà bere dallo stesso abbeveratoio degli equidi sani, e i locali in cui è rinchiuso dovranno essere disinfettati ripetutamente. Per una maggiore sicurezza, inoltre, il titolare dell’allevamento dovrà trattare con materiali insettorepellenti tutti gli equidi detenuti nella struttura, ed evitare di trasportare fuori dall’azienda foraggio, attrezzi, letame ed altri materiali che possano in qualche modo favorire la propagazione del virus.

Divieto d’accesso a persone, cani e gatti – L’Anemia Infettiva Equina è una malattia virale propria degli equidi, non trasmissibile all’uomo. Tuttavia, per evitare qualsiasi possibilità di propagazione del ceppo infetto, l’ordinanza sindacale impone al proprietario del mulo di vietare l’accesso in azienda a persone estranee, cani, gatti, e animali da cortile, e di impedire ogni tipo di contatto tra il personale di custodia e gli equidi di altri allevamenti. (Jac. Bru.)

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