Categorie: Istituzioni Perugia

Ministro Kyenge all'Unistrapg / “Gli attacchi non mi fanno paura” / Cirignoni, “Perugia città martire”

Andrea Fioravanti

“Ogni volta che mi sveglio so che mi attaccheranno sempre, ma so anche che questo non mi fermerà. Mai.” Il ministro dell'integrazione Cecile Kyenge conclude così il suo intervento finale all'incontro ” Africa e mondializzazione”, tenutosi ieri all'Università per stranieri di Perugia. L'evento era parte integrante della settima edizione della “Giornata della memoria e contro la schiavitù” organizzata dall’Associazione Umbria Africa. In prima fila ad ascoltarla il prefetto Antonio Reppucci, il sindaco Wladimiro Boccali e più di 20 ambasciatori africani in Italia. Il ministro aveva esordito con un ricordo legato al capoluogo umbro: “nel mese di dicembre passeggiavo qui tranquillamente e mai mi sarei aspettata di venire qui per un altro motivo”. Numerosi applausi e ovazioni hanno colorato l'intervento della Kyenge. Sopratutto quando ha parlato della “corazza dei diritti”: “dobbiamo dare diritti alle persone, farle uscire dall'invisibilità per dare loro la possibilità di vivere e investire nel bene comune, dalla sanità al lavoro. Dobbiamo proteggerle e dare loro una corazza che li faccia sentire liberi. Dobbiamo portare alla luce il problema dei braccianti sottoposti al moderno proletariato ma anche la tratta delle donne, costrette a venire qui in Italia a prostituirsi dopo false promesse di una vita migliore.”

Il Ministro prima del dibattito ha ricevuto una pergamena dai ragazzi della 5 a e 5 b della scuola elementare “L.Antolini” di Ponte Valleceppi. All'interno una frase tratta dal discorso “I have a dream” di Martin Luther King”.

Anche il consigliere regionale Gianluca Ciringoni della Lega Nord ha tentato di consegnare qualcosa al ministro. In esclusiva ai nostri microfoni il consigliere ha rivelato il contenuto: “questo è un rapporto sulla criminalità in Umbria che evidenzia come 1/3 delle persone denunciate sono extracomunitari. Una dato allarmante tenuto contro che sono un decimo della popolazione umbra. Siccome il Ministro Kyenge rappresenta gli italiani, se viene qui a Perugia deve conoscere questi problemi. Perugia è una città martire, invito la Kyenge a parlare con l'ambasciatore tunisino in Italia perché la totalità degli spacciatori qui a Perugia viene dalla Tunisia. Per noi é inaccettabile, una classe politica che avalla tutto questo non ha ragione di esistere. Forse il ministro dovrebbe venire a visitare il carcere di Capanne”.

Riproduzione riservata