Categorie: Cronaca Spoleto

Lasciò la figlia sola in albergo, madre a processo per abbandono di minore

Lasciò la figlia di 6 anni sola in albergo per ore, senza fornire al personale di servizio un numero di telefono al quale contattarla o l’orario in cui sarebbe rientrata. Furono i Carabinieri di Cascia a rintracciarla e ricondurla in albergo, facendo partire una denuncia che portò, nel 2012, al suo rinvio a giudizio con l’accusa di abbandono di minore. Nell’udienza odierna di fronte al giudice Augusto Fornaci e al pubblico ministero Michela Petrini sono stati escussi tre dipendenti dell’albergo di Rocca Porena in cui avvennero i fatti. Tutti e tre hanno ricostruito quelle ore mettendo in evidenza come la donna non si fosse mostrata preoccupata di lasciare la figlia sola in camera che dormiva, chiedendo loro di farle compagnia nel caso di fosse svegliata.

La chiamata ai Carabinieri – Non avrebbe lasciato alcun numero di cellulare, né detto dove si sarebbe recata. Fu infatti proprio il personale dell’albergo a far cenare la piccola, diverse ore dopo l’allontanamento della madre. Gli addetti ai piani le tennero compagnia fino a quando il direttore decise che era il caso di allertare i Carabinieri, che ritrovarono la donna introno alla mezzanotte mentre passeggiava per il paese apparentemente senza una meta precisa.

Anche il giorno dopo – Non solo. Stando al racconto dei testimoni la figlia non si mostrò spaventata per essere rimasta sola, né apparse particolarmente felice nel veder rientrare la madre, quasi come fosse abituata a quelle situazioni. Uno dei testimoni, inoltre, ha raccontato che anche il giorno successivo, mentre era in paese con la piccola e la mamma, questa sparì nel nulla e riapparse in albergo solo qualche ora dopo.

Attesa la sentenza – Una vicenda piuttosto delicata a cui, per avere un quadro d’insieme, manca ancora la versione dei fatti di uno dei Carabinieri che partecipò attivamente alle ricerche della donna. Verrà escusso nella prossima udienza, calendarizzata per il 15 dicembre prossimo, al termine della quale probabilmente il giudice pronuncerà la sentenza. L’imputata è difesa d’ufficio dall’avvocato Valentina Eresia del foro di Spoleto.

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