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Il comitato per le energie alternative del parco del Monte Cucco va avanti: inviate le firme alla regione

Sono mille i cittadini di Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Scheggia e Pascelupo che finora hanno sottoscritto la petizione popolare, tuttora in corso. Chiesto anche un incontro con la presidente Marini. Intanto nuovo vertice dei rappresentanti dei quattro Comuni, dei sindacati, di Confindustria e di Legacoop per condividere lo statuto e nuove iniziative.
Prosegue, infatti, l'attività del Comitato per le Energie Alternative del Parco del Monte Cucco, costituito lo scorso ottobre dai quattro Comuni umbri che ricadono nell'area protetta, cioè Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Scheggia e Pascelupo. Il Comitato si è riunito lunedì scorso (7 maggio) nella sala consiliare del Comune di Scheggia alla presenza dei rappresentanti dei Comuni coinvolti e di quelli dei sindacati CGIL, CISL e UIL, di Confindustria e della Lega delle Cooperative.
Gli intervenuti hanno esaminato lo statuto del comitato, redatto nelle settimane scorse, per condividerlo, ribadendo la forte vocazione di “proposta” e non di “protesta”, a favore di uno sviluppo economico che contribuisca a superare le attuali e drammatiche difficoltà salvaguardando la tutela ambientale. Per questo è stata ribadita anche l'attualità delle motivazioni che hanno portato a tale iniziativa, dato l'ulteriore acuirsi proprio della crisi economica, con lo spirito di contribuire a un'idea di sviluppo alternativo.
Il Comitato ha inoltre annunciato la prosecuzione della raccolta firme avviata a fine novembre. Circa mille le firme raccolte finora, ma i promotori comunicano alla cittadinanza che è tuttora possibile sottoscrivere la petizione presso le sedi municipali dei quattro comuni.
Inoltre, sono al vaglio ulteriori e nuove iniziative per sostenere le ragioni che hanno portato alla costituzione del Comitato stesso ed è in corso la richiesta di un incontro con la Presidente della Giunta della Regione Umbria, Catiuscia Marini, alla quale il 30 marzo scorso è stata trasmessa proprio la petizione popolare sottoscritta dai cittadini a sostegno dello sviluppo delle energie alternative nel Parco.