Guerra di dispetti tra i sindaci di Assisi e Cannara: “Hai la memoria corta” “Indossare il tricolore non è solo tagliare nastri”

Guerra di dispetti tra i sindaci di Assisi e Cannara: “Hai la memoria corta” “Indossare il tricolore non è solo tagliare nastri”

Botta e risposta tra Stefania Proietti, prima cittadina di Assisi, e Fabrizio Gareggia, omologo di Cannara: non si placa la ‘maretta’ sulla possibile delocalizzazione Tacconi

share

Tra Assisi e Cannara è guerra ambientale e senza esclusione di colpi. Perché, per un sindaco (quello cannarese), che accusa la Città di Assisi di scortesia istituzionale, ce n’è un altro (la prima cittadina di Assisi, Stefania Proietti) che rinfaccia a Fabrizio Gareggia di avere la memoria corta.

Onestamente la reazione del sindaco di Cannara mi sembra fuori luogo e soprattutto fuori dalle righe quando parla di scortesia istituzionale anche perché appena due anni e mezzo fa lo stesso Gareggia, che evidentemente ha la memoria corta, applaudiva il trasferimento nel suo comune di una parte dell’azienda Tacconi. Basta rileggere le dichiarazioni del luglio del 2016. Allora sì e oggi no?”, si chiede Proietti. “Comunque – conclude il sindaco – i problemi sono altri e la conferma di voler spostare il sito produttivo arriva dall’azienda, del resto solo l’imprenditore può decidere la sorti della propria impresa. Queste polemiche sono pretestuose e inutili, non fanno il bene dei dipendenti e delle famiglie che con quel lavoro ci vivono”.

Vero è che Gareggia si diceva felice dello sbarco della Tacconi a Cannara, nell’area della ex Ferro (foto). Ma è altrettanto vero che le cose non stanno proprio come dice Proietti, visto che nel 2016 non si parlava di fonderie, bensì Tacconi – come ricordato anche da Tuttoggi.info – aveva annunciato lo spostamento della Silam Srl, fiore all’occhiello dell’imprenditoria umbra e nazionale nel settore auto motive. Nell’area – ricordano le cronache dell’epoca – si prospettava la realizzazione di uno stabilimento utilizzando i vecchi immobili per produzioni meccaniche, mentre nell’area dei vecchi uffici il gruppo avrebbe dovuto realizzare la “Tacconi engineering”, il centro di studi e progettazione dell’azienda.

E infatti il primo cittadino di Cannara, in una piccatissima nota di replica alla collega assisana, ribatte di avere ottima memoria, e che, premesso che di una delocalizzazione delle fonderie non si è mai parlato, non spetta a Cannara risolvere i problemi di Assisi. “Se la fonderia Tacconi mette a repentaglio la salute dei cittadini Proietti, in qualità di autorità sanitaria, deve adottare un’apposita ordinanza che ne imponga la chiusura. Se, invece, l’azienda opera nel rispetto delle norme e delle autorizzazioni (anche queste rilasciate dal Comune presieduto dalla Proietti) non vedo il motivo per cui l’attività debba essere de localizzata”, scrive Gareggia.

In ogni caso – aggiunge – non può essere il Sindaco di Cannara a risolvere i problemi del sindaco di Assisi: impari a dire la verità ai suoi cittadini e a comportarsi di conseguenza. Indossare il Tricolore – conclude Gareggia – non significa presenziare ad eventi e tagliare nastri. Essere un sindaco significa fare delle scelte ed assumersi delle responsabilità“.

share

Commenti

Stampa