Categorie: Istituzioni Perugia

GLI STUDENTI DEL CAPITINI IN VISITA DALLA PRESIDENTE MARINI. LA CONSEGNA DELL'ATLANTE DELLE GUERRE

“Sarà per voi un importantissimo strumento di studio per conoscere le tante guerre che oggi affliggono le popolazioni di molti Paesi del mondo e che spesso vengono dimenticate, se non addirittura ignorate”, ha detto stamani la presidente della regione Catiuscia Marini, consegnando questa mattina una copia della seconda edizione dell'”Atlante delle guerre” agli studenti di tre classi dell'istituto tecnico perugino “Aldo Capitini”, che sono stati ricevuti a Palazzo Donini, accompagnati dal professor Bruno Di Pilla. Alla consegna del volume hanno partecipato anche la vice presidente della regione e Flavio Lotti della Tavola della pace, che ha curato la prefazione del volume. Pensata come un vero e proprio atlante, la seconda edizione del libro rappresenta un annuario aggiornato dei conflitti in atto sul pianeta per avere un'informazione completa e approfondita. L'intento è quello di spiegare le ragioni di tutte le guerre in corso, far capire perché si combatte e chi sono gli attori. La pubblicazione è stata realizzata dall'Associazione Culturale 46simo Parallelo, composta da numerosi corrispondenti di guerra e professionisti dell'informazione.

Una copia dell'atlante – ha annunciato la vice presidente della regione – sarà inviata a tutte le biblioteche degli istituti superiori dell'Umbria: “E' questo – ha detto – una delle iniziative che abbiamo deciso per celebrare i cinquanta anni della prima marcia per la pace Perugia-Assisi”.

“Il vostro istituto – ha affermato Flavio lotti – porta il nome del grande filosofo pacifista perugino, appunto Aldo Capitini, che volle quella prima marcia Perugia-Assisi quale segno concreto di impegno pacifista contro tutte le guerre. Da allora – ha aggiunto Lotti – la strada che da Perugia conduce alla Rocca di Assisi è divenuta luogo simbolo per centinaia di magliaia di persone nella loro lotta per la pace”.

“Nei paesi e nelle regioni del mondo dove sono in atto i conflitti armati – ha detto la Marini – vengono negati i più elementari diritti umani con gravi sofferenze per le popolazioni coinvolte. Sono soprattutto i bambini, i giovani, i ragazzi e le ragazze che soffrono nella presente condizione che dovranno affrontare i cambiamenti fondamentali nelle società in cui vivono. Conoscerli, vederli, leggerli sono passaggi necessari per aiutare voi ragazzi ad avere una consapevolezza maggiore su ciò che ci accade per poterlo capire e quindi cambiare. Gli insegnamenti scolastici, come la promozione e la tutela dei diritti umani inalienabili e dei bambini, così come l'educazione alla pace, alla solidarietà, alla multiculturalità trovano, attraverso questo volume, un significato reale e concreto”.

Nel ricordare come la regione abbia scelto di inserire nella sua “carta statutaria” un preciso articolo (il 4) con il quale si afferma esplicitamente che l'Umbria intende perseguire la pace cooperando ad ogni livello istituzionale affinché ciò sia possibile, la Marini ha concluso affermando che “non ci stancheremo mai di sensibilizzare le future generazioni, far crescere in loro una coscienza individuale e collettiva per la costruzione di una società basata su altri valori: la solidarietà, la collaborazione, la pace”.