Valnerina

Contro la nuova galleria in Valnerina, incontro pubblico il 18 gennaio a Sant’Anatolia

Contro la nuova galleria in Valnerina è in programma una nuova assemblea pubblica, dopo quella che si è tenuta alla fine dell’anno Norcia. L’appuntamento questa volta sarà a Sant’Anatolia di Narco, giovedì 18 gennaio alle ore 17,30 nella palestra comunale. A promuovere l’incontro è il Comitato patrimonio Valnerina, nato di recente proprio contro il progetto dell’Anas che prevede la realizzazione di un traforo all’altezza del cimitero di Castel San Felice ma che vuole puntare l’attenzione anche su varie tematiche in difesa del territorio.

L’obiettivo più urgente è al momento quello di bloccare la realizzazione della nuova galleria dal costo di 25 milioni di euro e ritenuta inutile, in quanto servirà di fatto a raddrizzare una curva in un tratto di Tre Valli che nel corso degli anni non ha mai mostrato pericolosità.

Il comitato Patrimonio Valnerina ha “la ferma intenzione di risvegliare la voglia di partecipazione attiva degli abitanti della Valnerina alla cosa pubblica, per far fronte comune alla salvaguardia dell’immenso patrimonio ambientale, culturale e sociale di cui dispone la Valnerina”.

“L’obiettivo dichiarato del comitato – evidenziano i promotori – è la custodia e tutela del fragilissimo territorio che circonda la Valnerina. Attraverso queste azioni, infatti, sarà possibile favorire il rilancio economico della Valnerina promuovendo tutte quelle attività che hanno nella ‘costruzione di bellezza’ la loro mission primaria”.

Arriva quindi la richiesta di un confronto con la Regione Umbria su quattro punti fondamentali. Il primo riguarda i progetti dell’Anas sulla Tre Valli, che oltre alla nuova galleria tra Sant’Anatolia e Vallo di Nera prevede anche un nuovo svincolo tra Serravalle di Norcia e Cascia. L’altro tema è il completamento dell’ex ferrovia Spoleto – Norcia. Quindi la valorizzazione della navigabilità dei fiumi Sordo, Corno e Nera. Infine, la gestione della viabilità verso Castelluccio durante il periodo dell fioritura.

“Nell’immediato – evidenzia il comitato – il punto 1 è il più critico ed è quello che necessita di una grande partecipazione e mobilitazione degli abitanti della Valnerina e non, per chiedere all’assessore Melasecche di sospendere le procedure di approvazione di tale progetto che risulta, peraltro, essere caratterizzato da gravi irregolarità, quali la mancata convocazione della Asl alla conferenza dei servii, come si evince dalle convocazioni inviate agli altri enti. Tale fatto è inaccettabile, anche alla luce del piano regionale della prevenzione che prevede il principio di ‘Salute in tutte le politiche’. Facciamo appello anche alla Presidente Tesei, agli assessori al turismo Agabiti, all’ambiente Morroni, allo sviluppo economico Fioroni ed alla sanità Coletto affinché intervengano per fermare questo progetto dannoso per le comunità della Valnerina e chiediamo loro un incontro”.