Terremoto

Chiese danneggiate, 14 milioni in campo | L’elenco in Umbria

Oltre 14 milioni di euro per la “messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto“. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, che ha approvato i criteri ed un primo programma di interventi immediati.

L’ordinanza prende le mosse dal presupposto che a seguito degli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, la quasi totalità delle chiese situate nei territori dell’Italia centrale interessati dal terremoto è stata dichiarata inagibile con ordinanze sindacali, e pertanto l’esercizio del culto nei predetti territori risulta sostanzialmente precluso, con ciò producendosi un ulteriore aggravamento delle condizioni di vita delle popolazioni colpite, anche in ragione del particolare significato e del riferimento identitario che molti degli edifici in questione rivestono nel tessuto sociale delle comunità locali.

Tra le diocesi interessate in Umbria non c’è solo quella di Spoleto – Norcia, al contrario sono interessate varie chiese distanti dall’area epicentrale. Il valore massimo dell’intervento per ciascuna chiesa individuata è di 300mila euro. Per essere finanziato l’intervento deve rispondere ai seguenti criteri:

  • assenza di altri luoghi di culto nell’ambito territoriale di riferimento delle comunità;
  • apertura al culto dell’edificio interessato alla data del 24 agosto 2016;
  • livello di danneggiamento modesto, anche risolvibile con interventi strutturali di carattere locale.

La cifra totale a disposizione nelle quattro regioni interessate (Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo) è di  14.358.500 euro. Il piano comprende in tutto 69 chiese in tutto il centro Italia.

Per l’archidiocesi di Spoleto – Norcia sono interessate 9 chiese, per un totale di 1.731.200 euro; per la diocesi di Foligno sono interessate 4 chiese, per un totale di 1.051.800 euro; 2 le chiese nella diocesi di Gubbio per 294mila euro totali ed infine 5 chiese nella diocesi di Terni – Narni – Amelia (1.012.500 euro).

Nella diocesi di Foligno saranno messe in sicurezza le chiese di San Francesco, di San Marco a Sant’Eraclio, di Maria Santissima Assunta a Colfiorito e di Santa Maria Maggiore a Spello.

Nella diocesi di Gubbio: chiesa di Sant’Antonio da Padova a Scheggia e Pascelupo e San Bernardino a Umbertide.

Nella diocesi di Spoleto – Norcia: chiesa di San Michele Arcangelo a Pissignano di Campello sul Clitunno; chiesa di San Giovanni Battista a Giappiedi di Cascia; chiesa di Santa Maria Annunziata a Cerreto di Spoleto; chiesa di San Michele Arcangelo a Cortigno di Norcia; chiesa di San Salvatore ad Usigni di Poggiodomo; chiesa di Santa Maria Assunta a Sellano; chiesa di San Venanzo a Spoleto; chiesa di San Pietro a Bovara di Trevi; chiesa di Santa Maria a Vallo di Nera.

Nella diocesi di Terni – Narni – Amelia: chiesa dei Santi Pietro e Cesareo a Guardea; chiesa di Santa Maria della Cerqua a Narni; chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Capitone di Narni; chiesa di Santa Maria della Neve a Penna in Teverina; chiesa di San Pietro Apostolo a Stroncone.

Qui è possibile consultare il testo integrale dell’ordinanza sugli interventi sulle chiese.

La foto di copertina è di Silvio Sorcini