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Alviano “Paese mio”, mostra fotografica per raccontare il borgo di Terni

100 volti, un anno di lavoro e un gruppo di giovani impegnati a raccontare un paese (Alviano) attraverso la fotografia. Sono alcuni dei numeri della mostra fotografica “Paese mio”, che verrà inaugurata domenica 10 novembre presso il Castello di Alviano. L'iniziativa, nata da un'idea del Comune di Alviano e della Biblioteca dei Libri Salvati, vuole mettere insieme i volti di tre generazioni del piccolo paese umbro. Sarà possibile visitare la mostra anche in occasione della manifestazione enogastronomica “Olio e farro”, che si svolgerà nel borgo di Alviano dal 15 al 17 novembre.

Il progetto. “Cosa resta da fotografare di un paese, se gli togli i simboli più amati e conosciuti, come un castello medievale e gli scorci caratteristici dei vicoli?”. Il gruppo di lavoro affida a queste parole la presentazione della mostra. “Restano le persone, le storie, i volti. Il progetto Paese mio è nato per offrire un ritratto collettivo di ciò che, insieme al castello e agli scorci, unisce una comunità: le vite. Attraverso i volti, le espressioni e le abitudini quotidiane vogliamo rendere ancora più ricca la più importante banca di una comunità: la memoria”.

L'ispirazione. Fermare il tempo ad oggi per consegnare al futuro un ritratto della propria gente. Questo l'obiettivo di una mostra che ha preso spunto dal lavoro di Cesare Zavattini e Paul Strand, “Un Paese”. Racconto fotografico di Luzzara, città natale del noto sceneggiatore del neorealismo. Oggi quegli scatti, realizzati nel 1955, sono un documento storico-sociale delle generazioni che furono. Il gruppo di giovani, tra cui 4 fotografi, ha lavorato un anno intero per riproporlo ad Alviano. Fotografato ed intervistato oltre 200 cittadini. Le interviste saranno il secondo passaggio di questo progetto: la realizzazione di un libro fotografico, contenente ritratti e racconti della popolazione.

Evento. La mostra sarà preceduta da una presentazione, alle ore 17, cui prenderanno parte il sindaco di Alviano, Sauro Santi, la fotografa e regista Rossella Viti (Vocabolo Macchie e Verde Coprente), l'insegnante del Liceo Artistico di Orvieto, Fabrizio Boggi e la responsabile della Biblioteca dei Libri Salvati di Alviano, Cristina Maravalle.