Categorie: Politica Umbria | Italia | Mondo

Alternativa Fancelli / L’ala sinistra del Pd aperta a coalizioni

L’ala sinistra interna al Pd si rafforza: è lo stesso Stefano Fancelli, già candidato alla segreteria regionale del Pd, ad annunciarlo. Presenterà il suo nuovo progetto domani, in conferenza stampa, durante la quale parlerà di elezioni regionali e non solo: il Pd, ormai vicino al confronto elettorale e in fase preparativa per la legge regionale che porterà alle urne gli umbri nella prossima primavera, ha bisogno a suo avviso di “scelte concrete che riguardino servizi pubblici, come acqua e rifiuti, e di un piano per il lavoro”. Oltre che di chiarezza. “Lanciare dunque un’offensiva“, anche attraverso la conferenza programmatica che si terrà il 7 marzo e l’assemblea costituente del 14, per esporre proposte di unità. “Daremo la nostra lettura su come si deve organizzare il centro sinistra“.

L’elezione di Mattarella – Se Renzi non fosse riuscito nell’elezione di Mattarella alla presidenza della Repubblica, saremmo stati i primi a fare le valigie”, ha detto Fancelli al telefono con Tuttoggi.info. Nella sinistra del Pd, però, i rigurgiti continuano ad essere tanti.

Possibili coalizioni – Un progetto, dunque, quello di Fancelli che si estende anche a livello nazionale, apre le braccia verso la sinistra di Tsipras, e strizza l’occhio, dunque, alla democrazia come frutto di un soggetto confederale. “La politica si fa con i programmi, non con le cene tra amici”. Nel progetto elettorale è dunque probabile che ci si avvicini anche al probabile candidato per L’Altra Europa con Tsipras, il professor Mauro Vopi, che gode dell’appoggio anche di Flamini,

E sulla legge elettorale, ancora in fase preparatoria, avrebbe preferito mantenere la linea dei collegi, nonostante si sia giunti alla composizione di un collegio unico regionale. Ma, ci dice Fancelli, “a condizione che siano le preferenze di genere e il turno unico”. Il tutto dunque per tutelare la proporzionalità.

La destra – Il Pd vede una destra confusa e quasi frammentata, non ultimo a causa dell’alleanza tra l’Umbria Popolare di Ricci e la Lega Nord di Salvini. Non esistono liste civiche. Non esiste un unico centro destra. Dobbiamo ricordare il ripiegamento di un’Assisi omofoba, che ha dimostrato quanto l’Umbria possa essere rancorosa e razzista, che digrigna i denti contro gli stranieri. E’ un’Umbria che avversa la nostra cultura, e che forse anche per questo ha decretato la sconfitta di Perugia come Capitale della Cultura per il 2019″.

Leggi anche:

#UmbriaVerso / Leonelli, “prepariamo la nostra Leopolda”

©Riproduzione riservata