Cronaca

Accoltellato a Perugia mentre affigge manifesti di Potere al Popolo, Casapund “Siamo noi gli aggrediti”

Aggiornamento delle 15:38 – Il colpo di scena è di una manciata di minuti fa quando CasaPound lancia il suo comunicato “siamo noi gli aggrediti, ci sono dei video che documentano la verità”. Fanno riferimento al l’aggressione ai danni dei due attivisti di Potere al Popolo, uno dei quali (il 37enne perugino Mario Pasquino) raggiunto tra tre fendenti inferti con arma da taglio.

Ma Casapound Perugia rigetta tutto al mittente e affermano che “Nell’aggressione di questa notte a Perugia gli aggrediti sono i militanti di CasaPound Italia, che si sono limitati a difendersi da un attacco a freddo, come i video della telecamera presente sul luogo dimostreranno. In questo momento stiamo andando a denunciare l’aggressione da parte di ignoti subita nella notte”.

A dichiararlo è Antonio Ribecco, responsabile regionale umbro di CasaPound Italia, che spiega: “Il nostro nucleo di militanti è stato sorpreso nella notte, mentre era fuori per l’attacchinaggio dei manifesti elettorali. A un certo punto, da una macchina, un gruppo di persone a volto coperto, armato di bastoni, è sceso e ha aggredito i nostri militanti, che erano disarmati e non avevano altri oggetti in mano se non la scopa con cui stavano mettendo i manifesti. Dopo un lancio di bottiglie, c’è stata l’aggressione vera e propria, dalla quale i militanti di Cpi si sono unicamente difesi. Dato che sembra ci siano dei video già in possesso degli inquirenti, realizzati da alcune telecamere presenti nella zona – conclude Ribecco – auspichiamo che la verità emerga al più presto e che si ponga fine a questa escalation di violenza portata avanti unicamente dall’antifascismo militante e dai suoi padrini politici”.

Sul posto, davanti alle Plance elettorali di Ponte Felcino intanto in mattinata sono arrivati i sopralluoghi della polizia scientifica e sono stati appunto individuati i circuiti di video sorveglianza da cui prelevare filmati utili a ricostruire l’accaduto.

In giornata le dichiarazioni del mondo della politica di sono susseguite in maniera trasversale per prendere le distanze e stigmatizzare l’accaduto. Adesso il colpo di scena che andrà valutato nelle prossime ore, in attesa che gli inquirenti completino il loro lavoro.

“Quattro incappucciati ci hanno accerchiato e aggredito mentre io e mio cugino stavamo attaccando i manifesti” ha raccontato da parte sua Mario Pasquini, “sono arrivati con i bastoni” e poi il coltello la cui lama per tre volte lo ha colpito alla coscia e alla schiena.


Un trentasettenne perugino, Mario Pasquini, è stato accoltellato, in maniera comunque non grave, mentre – secondo quanto riferito da lui stesso agli investigatori – stava affiggendo dei manifesti elettorali di Potere al Popolo alla periferia di Perugia. Su quanto successo nella zona di Ponte Felcino sono in corso accertamenti da parte della Digos della questura che sta cercando di ricostruire l’accaduto.

A quanto si apprende la polizia è intervenuta dopo che una telefonata anonima al 113 aveva segnalato una rissa intorno alle 22.30 di ieri, martedì 20 febbraio. Quando la volante è arrivata sul posto però non c’era più nessuno.

In base a quanto poi riferito alla polizia dal trentasettenne, che nel frattempo era arrivato in ospedale per farsi medicare, l’uomo è stato accerchiato da alcune persone non ancora identificate. È stato quindi colpito con tre colpi di arma da taglio mentre un altro uomo che era con lui (un parente, probabilmente il cugino) è stato colpito alla testa. Medicati in ospedale sono stati entrambi già dimessi.

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