Omicidio Bellocchio, parla l'assassino da dietro le sbarre: "Sono pentito" - Tuttoggi

Omicidio Bellocchio, parla l’assassino da dietro le sbarre: “Sono pentito”

Sara Minciaroni

Omicidio Bellocchio, parla l’assassino da dietro le sbarre: “Sono pentito”

"Siamo morti in due", così risponde Rosi ad un'intervista esclusiva tramite l'avvocato Luca Maori a La Nazione
Sab, 05/12/2015 - 10:34

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Omicidio Bellocchio, parla l’assassino da dietro le sbarre: “Sono pentito”

“Ho sbagliato. Non ragionavo e ho commesso una cosa assurda, la mia mente era in totale black-out”. Chi parla è Francesco Rosi dalla sua cella nel carcere di Capanne dove è rinchiuso dal 25 novembre per l’omicidio volontario e aggravato dai maltrattamenti in famiglia, della moglie Raffaella Presta. A riportare le  frasi dell’uxoricida è questa mattina il quotidiano La Nazione che spiega di aver somministrato le domande di un’intervista esclusiva a Rosi “attraverso le sbarre”, per tramite del legale dell’uomo l’avvocato Luca Maori.

“Dopo tutto quello che di più brutto è successo, ho una sola speranza: poter riabbracciare mio figlio”. E’ il pensiero di Rosi rivolto al bambino ora affidato dal Tribunale dei minori alla sorella di Raffaella. “Sono confuso e ho ricordi vaghi – spiega Rosi parlando di quel pomeriggio – Ero insieme a mio figlio mentre faceva il bagnetto quando ho sentito una frase di mia moglie che mi ha provocato. Non ci ho visto più, sono andato in camera e ho preso il fucile sotto il letto. Ho sparato due colpi in sequenza con la doppietta. Poi non ricordo altro”.

Rosi ha ammesso da subito il suo delitto e ha spiegato davanti al Gip che il movente starebbe nella frase che la moglie gli ha pronunciato contro, mettendo in discussione la sua paternità.  “Sono pentito. Da quel momento siamo morti in due”, così risponde Rosi alle domande del quotidiano umbro. E ancora, sempre parole del 43enne perugino: “Mia moglie era un avvocato esperto. E’ innegabile che nell’ultimo periodo le cose non andassero nel verso giusto, un anno fa ho scoperto che mi tradiva”. 

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Tutte dichiarazioni rilasciate da Rosi coincidono con quanto raccontato sino ad oggi , comprese le indiscrezioni sulla passione del reo confesso per il gioco d’azzardo: “Francesco, è vero che prima di essere arrestato dai carabinieri giocava d’azzardo?”, chiede il giornalista Enzo Beretta. E Rosi risponde: “E’ vero giocavo  a carte ma non d’azzardo”. E poi respinge anche l’ipotesi di aver mai avuto rapporti sessuali con la donna contro la sua volontà. 

Sui maltrattamenti di cui anche un autoscatto del volto di Raffaella sarebbe testimonianza: “Non erano maltrattamenti, diciamo che talvolta ci scambiavamo dei colpi e dei graffi”. 

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