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2 milioni e mezzo di euro per le medie e micro cooperative. Attivato nuovo fondo regionale

In Umbria, in particolare nell'area di crisi della “Merloni”, le imprese cooperative potranno contare sui finanziamenti agevolati del Fondo regionale per la cooperazione per realizzare i propri progetti di sviluppo. Su proposta dell'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi, la Giunta regionale ha infatti approvato le modalità operative del Fondo con una disponibilità di 2 milioni e mezzo di euro.
“L'attivazione del Fondo regionale rientra tra le misure del programma annuale per la crescita e l'occupazione – sottolinea l'assessore Riommi – e, in questa fase congiunturale, con la crisi economica e finanziaria che ha reso più difficile l'accesso al credito soprattutto per le piccole e medie imprese, interviene per sostenere gli investimenti delle società cooperative che favoriscano la creazione, lo sviluppo, la produttività e l'innovazione, con ricadute positive sull'occupazione. Uno strumento – aggiunge – sul quale è stata realizzata una positiva concertazione con le organizzazioni del mondo della cooperazione e maggiormente rappresentative”.
Un'attenzione particolare sarà rivolta alle iniziative promosse nell'area di crisi della “Antonio Merloni”, alle quali è destinato un milione di euro, in attuazione dell'Accordo di programma per gli interventi di reindustrializzazione sottoscritto tra il Ministero dello Sviluppo economico e le Regioni Umbria, Marche ed Emilia Romagna.
Attraverso il Fondo regionale, la cui gestione è stata affidata a Sviluppumbria, si continuerà a concedere come per il passato finanziamenti a tasso agevolato per i progetti di sviluppo delle imprese cooperative, ma con l'introduzione di alcune novità per accrescere l'efficacia dell'intervento.
Per favorire un maggior numero di iniziative e garantire un accesso più agevole anche alle piccole e micro cooperative è previsto un tetto massimo di finanziamento, pari a 250mila euro, e uno minimo di 20mila euro.
Sarà data priorità a quelle tipologie di investimento che, accanto all'innovazione e all'aumento degli standard qualitativi del processo produttivo, mirino anche al miglioramento del proprio approccio strategico, all'aggiornamento e alla riqualificazione professionale dei collaboratori, prevedendo specifici interventi di consulenza, formazione, utilizzo di nuove tecnologie per il miglioramento del processo produttivo, la conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia, la sicurezza nell'ambiente di lavoro.
L'accesso al Fondo sarà regolamentato da bandi annuali, emanati con le disponibilità assegnate dalla Giunta regionale, e i progetti saranno selezionati con una procedura a sportello in modo da semplificare l'iter di selezione e ridurre i tempi di risposta. Un comitato tecnico, di cui faranno parte esperti indicati dalle centrali cooperative, valuterà i progetti presentati per il finanziamento. Quanto al rimborso dell'aiuto, è prevista una durata fino a cinque anni se il progetto riguarda esclusivamente l'acquisto di macchinari o attrezzature che salgono a un massimo di otto anni se il progetto comprende anche la costruzione, l'acquisizione, il rinnovo e l'ampliamento di fabbricati.