Ztl, i negozianti fanno pressing sul Comune

Ztl, i negozianti fanno pressing sul Comune

Il centro storico a caccia dei perugini | I centri commerciali? Per Capaccioni “grave danno al tessuto economico umbro” | Incubo Ikea


Un incontro tra i commercianti dell’Acropoli con lo scopo di fare pressing sulla giunta e annientare il nemico Ztl. Erano quasi una sessantina gli operatori commerciali che lunedì si sono dati appuntamento alla Sala della Vaccara a Perugia per parlare del futuro dell’acropoli. In prima linea la Consulta del Centro storico insieme ai “rivoluzionari” del neo comitato costituito solo qualche mese fa.

In centro mancano i perugini

Il turismo in centro è in significativa ripresa – ha spiegato il portavoce del consorzio Giuseppe Capaccioni –. Ciò che qui continua a mancare, invece, è la frequentazione dei perugini e questo crea non pochi problemi. Il nostro desiderio è quello di riportare i perugini a vivere il centro cittadino così che possano riscoprire tutte le novità introdotte in questi anni”. Come riportare i perugini in centro, dunque? Innanzitutto unendo le forze di tutti gli operatori commerciali del centro storico. Da questa prima riunione, infatti, potrebbe nascere una struttura organizzata in grado di coinvolgere i negozianti e condividere con loro strategie e progetti peril rilancio del centro.


Ztl e navette green, la formula del Comune per aiutare il centro


Nemico Ztl

Ma è proprio sulla zona a traffico limitato che si è concentrato il dibattito dei presenti.  “Serve innanzitutto un sistema di accessibilità semplice e immediato – continua Capaccioni – e speriamo di poter dare presto l’annuncio che il centro storico di Perugia sarà accessibile a tutte le auto 24 ore su 24, in particolare piazza Italia. Aspettiamo poi le novità del Piano urbano della mobilità sostenibile, per un vero ed efficiente servizio pubblico, che l’amministrazione comunale ha annunciato e che ci auguriamo sia effettivo nel giro di poco tempo”. In poche parole: a quando lo spostamento della Ztl in piazza Italia e l’istituzione di navette per collegare la prima periferia?

Perugia blindata?

Ma se da una parte i commercianti sparano contro una Perugia blindata e chiusa in se stessa, con una (im)mobilità capace di tenere lontano i cittadini, dall’altra qualche grado in più e pochi raggi di sole, assaggio dell’estate, fanno scoppiare l’ira dei residenti dell’Acropoli che si ritrovano a fare i conti con una sosta selvaggia e incivile sempre più presente.

Aiuto dei privati

E infine qualche parola anche sul decoro urbano.  “Pensiamo – ha spiegato Capaccioni – di poter finanziare l’installazione di panchine e la sistemazione dell’arredo urbano grazie all’iniziativa delle imprese commerciali: è già stato fatto e si può fare ancora, ma l’amministrazione comunale deve fare la sua parte aiutandoci con le autorizzazioni visto che sono lavori che interessano il suolo pubblico”.

Incubo Ikea

E infine una tirata di orecchie contro il proliferare dei centri commerciali e in particolare all’arrivo di Ikea e gli altri negozio satellite che vi graveranno intorno. “Queste strutture – ha commentato ancora Capaccioni – apportano un grave danno al tessuto economico umbro. Noi contestiamo questa tendenza, ma le uniche contromisure che possiamo prendere sono rappresentate dai nostri stessi centri storici che, solo per il loro elevato pregio artistico, possono dare un valore aggiunto. Dobbiamo riuscire a valorizzare queste peculiarità»

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