Zecchino d’Oro, anche un attore umbro alla 60esima edizione

Zecchino d’Oro, anche un attore umbro alla 60esima edizione

Giuliano Ciabatta, in arte Paco, vanta collaborazioni prestigiose come Lucio Dalla; da bambino partecipò alla selezione per lo Zecchino e venne scelto


Lo  Zecchino d’Oro è molto di più di un concorso per canzoni da bambini. Potrebbe essere l’occasione per recuperare quell’innocente purezza solo in apparenza racchiusa in un cassetto della memoria e portare a termine un progetto iniziato e mai concluso. E’ quanto sta accadendo a Giuliano Ciabatta, in arte Paco, artista umbro d’origine e romagnolo d’adozione, vive infatti da 20 anni a Ravenna, che conserva uno stretto legame con Perugia, la sua città natale.
Da sempre si divide tra arte, musica e tecnologia, vantando collaborazioni prestigiose, da Raoul Casadei a Lucio Dalla (attualmente sta lavorando al progetto di rivalutazione di Secondo Casadei come personaggio storico-culturale insieme alla figlia Riccarda e a Casadei Sonora Edizioni Musicali ed avendo progettato il database digitale “Vita e opere di Lucio Dalla” per preservare la memoria delle opere dell’artista scomparso collabora con l’omonima Fondazione – ndr), ma quest’anno sarà in gara come autore alla 60esima edizione dello Zecchino con il brano ‘Mediterraneamente’, che si contenderà il podio insieme ad altre 11 canzoni selezionate da una Commissione composta da 16 giurati capitanati dal Direttore dell’Antoniano frate Giampaolo Cavalli.In realtà per Paco si tratta di un ritorno, ma in altra veste, all’appuntamento che i più adulti identificano con il Mago Zurlì e la direttrice del Coro, Mariele Ventre. “Da bambino feci la selezione per partecipare allo Zecchino d’Oro – racconta Paco – e inviai una cassettina che registrò mia sorella, nella quale cantavo ‘Il caffè della Peppina’. Incredibilmente – prosegue – fui scelto, ma ero terrorizzato dall’idea di andare a Bologna a cantare … ero molto piccolo in una piccola Perugia e le parole Bologna e Antoniano erano grandi e facevano un po’ paura”.
Quella che poteva essere un’occasione di divertimento, venne vissuta da quel bambino con un certo stress e lo confessa “alla mamma dissi di no”. Eppure, spesso, la vita concede un’altra occasione “quaranta anni dopo – dice ancora Paco – ho inviato un brano allo Zecchino d’Oro come autore ed è stato scelto. Il titolo è ‘Mediterraneamente’. Posso solo dire che io sono un cantautore ed ho raccontato una storia con il mio linguaggio ma vista dagli occhi di un bambino. Sono molto felice di partecipare, è una manifestazione che ho sempre amato”.