Vota al congresso Pd Terni con auto di servizio e in orario di lavoro, dottoressa nei guai

Vota al congresso Pd Terni con auto di servizio e in orario di lavoro, dottoressa nei guai

L’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini risponde al question time “Presi provvedimenti”

A votare per il congresso del Pd con la macchina di servizio dell’Asl e in orario di servizio; una dottoressa di Terni rischia ora “l’interruzione del servizio attivo di continuità assistenziale”. È quanto ha reso noto, nella mattinata di oggi, l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, nel rispondere a un atto del capogruppo di Forza Italia, Raffaele Nevi.

I fatti risalgono allo scorso 15 ottobre, quando in Via Mazzini il Circolo Sanità si apprestava ed esprimere le sue preferenze per il rinnovo del segretario comunale, ruolo poi assegnato a Sara Giovannelli; quella mattina, qualcuno aveva denunciato una presunta irregolarità. Tre giorni dopo, il 18 ottobre, gli uomini della Digos, coordinati dal dirigente Marco Colurci, hanno sequestrato l’elenco di chi ha firmato e votato nella giornata di domenica per il circolo “Sanità”. Dopo la visita in Via Mazzini, gli agenti della Questura si sono diretti anche negli uffici della Usl2, per incrociare i dati acquisiti.

Secondo quanto riferito dall’assessore regionale, è stata effettivamente riscontrata un’irregolarità e la Usl aveva già avviato un’indagine interna per capire cosa fosse successo e qualche provvedimento è stato già preso, in attesa del Collegio Arbitrale che dovrà ora esaminare tutta la documentazione: “Il 17 ottobre il direttore generale ha trasmesso tutti gli atti e richiesto di effettuare un’indagine al direttore del Distretto. Il giorno successivo ha spiegato Barberini durante il question timeil responsabile del coordinamento della continuità assistenziale ha comunicato i nominativi dei professionisti che stavano utilizzando quel mezzo, che è a disposizione dei medici di continuità assistenziale. Il 18 ottobre i medici interessati sono stati convocati e hanno presentato le loro memorie difensive.

Sulla base del loro esame e della situazione dei fatti ricostruita è stato effettuato un richiamo verbale per la persona che non ha abbandonato il mezzo. Per la persona che ha abbandonato il mezzo si prefigurano tutte le condizioni per irrogare delle sanzioni per interruzione temporanea del servizio attivo di continuità assistenziale.

Ai sensi dell’articolo 67 – ha concluso l’assessore – dell’accordo collettivo nazionale tutta la documentazione è stata trasmessa al Collegio arbitrale, la Commissione regionale paritetica, che deve decidere sulla questione.  Ad oggi il collegio arbitrale ancora non ha esaminato la situazione, ma alla luce dell’esame della convocazione sarà emanato il provvedimento e applicata la sanzione prevista dall’accordo collettivo nazionale, se il fatto sarà ovviamente ancora dimostrato”. 

Nella sua replica Nevi si è detto “soddisfatto della risposta dell’Assessore. Il fatto, quindi, c’è stato e questa è una cosa di inaudita gravità. Rimango stupito del fatto che alla persona che guidava la macchina sia stato fatto solo un semplice richiamo verbale. Per l’altra vedremo se e quando sarà irrogata la sanzione. Intanto annuncio che acquisirò anche tutta la documentazione per verificare la procedura nello specifico e per capire ai sensi di quale legge è stato fatto un semplice richiamo verbale”.